sistema endocannabinoidi

Sistema endocannabinoide e cannabinoidi esogeni – come funziona?

Guida completa ma non definitiva al sistema endocannabinoide

Il sistema endocannabinoide “ECS”, è un sistema di scambio d’informazioni tra cellule, coinvolto nella regolazione di tutta una serie di funzioni fisiologiche di adattamento in risposta a stimoli e ambiente esterno.

Un sistema essenziale per il mantenimento dell’omeostasi.

Cos’è il sistema endocannabinoide

a cosa serve?

1 Risposta allo stress e regolazione dell'umore

2 Regolazione del Metabolismo

3 Efficacia del sistema immunitario

Cannabinoidi

Il sistema cannabinoidi

La storia del sistema endocannabinoide(ECS) può essere fatta risalire agli anni '60 e '70, quando gli scienziati iniziarono a isolare i composti attivi della cannabis.

La scoperta dei siti recettoriali per gli oppioidi nel 1973 ha dato impulso alla ricerca sui recettori per la cannabis. Nel 1988 che i ricercatori hanno identificato i recettori CB1 e CB2, attivati dai cannabinoidi come il THC e CBD.

Il sistema ECS è presente nel corpo umano e dei mammiferi, è un sistema endogeno di regolazione e scambio d'informazioni, composto da 3 elementi principali:

  1. Endocannabinoidi, sostanze simili ai cannabinoidi che agiscono come modulatori, svolgono la funzione di "messaggeri" trasmettendo segnali al corpo tramite i vari recettori.
  2. Recettori, sono presenti in tutto il corpo, ma sono più concentrati nel sistema nervoso centrale (SNC) e nell'intestino (il secondo cervello), si tratta dei recettori CB1 e CB2.
  3. Enzimi, i principali responsabili della sintesi e del metabolismo degli endocannabinoidi.

Recettori endocannabinoidi

Nel 1990 è stata identificata la sequenza del DNA che codifica i recettori CB1 e CB2 - scoperta resa possibile grazie all'uso di una molecola analoga al THC, sintetizzata dalla Pfizer, nota come CP55,940, che ha permesso la localizzazione precisa dei recettori nel cervello e in altri tessuti.

Questi recettori interagiscono con i cannabinoidi, che possono essere endogeni o fito-cannabinoidi quindi provenienti da piante, in particolare dalla cannabis.

Recettori CB1

I recettori CB1 sono principalmente nel cervello e nel sistema nervoso centrale e sono direttamente coinvolti nella regolazione di molte funzioni cognitive come:

  • La percezione di dolore
  • Regolazione delle connessioni neurali
  • La risposta antinfiammatoria
  • La regolazione dell'umore gestendo la risposta biochimica delle nostre emozioni
  • Favorire la formazione o apprendimento della memoria
  • Regolazione del sonno
  • Equilibrare la stimolazione del sistema nervoso evitando sovraccarichi
  • Regolazione del senso di fame

Gli effetti psicoattivi della cannabis, sono dati dall'interazione di questa sostanza con i recettori CB1

composti che interagiscono con i recettori CB1 tendono ad avere effetti psicoattivi, il che spiega perché i cannabinoidi come il THC (tetraidrocannabinolo), che ha una forte affinità per i recettori CB1, possono causare alterazioni dello stato di coscienza.

Recettori CB2

I recettori CB2 sono sparsi per l'organismo, si trovano nel sistema nervoso periferico, nel sistema cardiovascolare, nel sistema immunitario, nel midollo spinale, nell'intestino, nel sistema urinario, riproduttivo, nelle ossa, articolazioni, tessuti connettivi e muscoli. I recettori CB2 sono per lo più coinvolti in attività come:

  • Regolazione dell'infiammazione e del dolore come il dolore derivato dall'infiammazione dei nervi
  • Equilibrare la risposta immunitaria
  • Coordinamento le infiammazioni tramite tutte le reazioni chimiche del sistema complemento
  • Regolazione del metabolismo energetico e del metabolismo degli zuccheri (insulina)
  • Parte della regolazione ormonale

I composti che interagiscono con i recettori CB2 non tendono ad avere effetti psicoattivi. Questo rende i cannabinoidi come il cannabidiolo (CBD) interessante per applicazioni terapeutiche che mirano a modulare la risposta dell'organismo senza causare effetti collaterali.

Nell'agricoltura e nell'estrazione del cannabis, la comprensione del ruolo dei recettori CB1 e CB2 può essere utile per selezionare varietà di piante e metodi di estrazione che producono composti specifici a seconda dell'effetto desiderato.

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Cannabinoidi Endogeni

Nel 1992, la scoperta dell'Anandamide (AEA), un endocannabinoide prodotto naturalmente dall'organismo, ha rivoluzionato la nostra comprensione del sistema. Seguita da un altro endocannabinoide fondamentale, il 2-arachidonilglicerolo (2-AG), queste molecole hanno mostrato come il nostro corpo produce composti simili ai cannabinoidi della cannabis.

I cannabinoidi endogeni sono definiti "i messaggeri chimici" del corpo umano, funzionano come ligandi, o molecole segnalatrici, che si legano ai recettori del sistema ECS, innescando una serie di reazioni biochimiche che portano all'effetto desiderato, sono stanze indispensabili nel mantenimento dell'omeostasi.

Esistono diversi cannabinoidi, con la ricerca in rapido sviluppo, il loro potenziale per nuove applicazioni mediche è entusiasmante e potrebbe rivoluzionare il nostro approccio alle terapie farmacologiche.

Fito-cannabinoidi

Lo stress inibisce la produzione endocannabinoide, riducendo l'efficacia nel contrastare i sintomi del disturbo. I fito-cannabinoidi, come il cannabidiolo (CBD) della cannabis, stanno guadagnando popolarità per i loro benefici sul sistema endocannabinoide, favorendo la salute umana e animale.

Questi sono particolarmente apprezzati da coloro che, a causa di intolleranze o assuefazione ai farmaci, si trovano ad affrontare disturbi gravi come il dolore causato da lesioni permanenti o danni neurali.

L'assunzione di CBD consente di integrare i cannabinoidi correggendo le carenze del sistema.

A cosa serve il sistema endocannabinoide?

Il sistema endocannabinoide è come una rete stradale di scambio d'informazioni e regola il rilascio di ormoni e sostanze chimiche che influenzano tutta una serie di funzioni dell'organismo, contribuendo a modulare la risposta fisiologica allo stress psicofisico e ossidativo cellulare, regolando ormoni come cortisolo, serotonina, dopamina e adrenalina.

La localizzazione dei recettori in diversi distretti corporei ha permesso di identificare varie funzioni, ma gli aspetti terapeutici sono ancora poco chiari, di seguito elenchiamo alcune funzioni del sistema:

Intestino

Il sistema cannabinoide è molto presente nel nostro secondo cervello, dove oltre a regolare le informazione nell'asse intestino-cervello, è coinvolto nei processi di equilibrio della flora batterica intestinale, dell'efficacia della risposta immunitaria e della risposta antinfiammatoria del sistema digestivo.

Metabolismo energetico

I recettori del sistema ECS nell'intestino svolgono un ruolo primario nella regolazione del nostro metabolismo energetico: viene regolata la sensazione di fame e sazietà, ma anche tutte le funzioni metaboliche e la velocità di assimilazione incidendo nella regolazione del peso (quando si dice di aver bisogno di "attivare il metabolismo")...

Uno squilibrio nel sistema favorisce la mancanza o l'eccesso di fame, riducendo l'equilibrio energetico. Bulimia ed obesità sono disturbi correlati a scompensi del sistema endocannabinoide e ci sono studi che mirano ad integrare i fito-cannabinoidi come soluzione a questi disturbi.

Sistema Immunitario

Il sistema endocannabinoide contribuisce a mantenere l'equilibrio del sistema immunitario, svolgendo un ruolo chiave nella risposta a infezioni e infiammazioni, particolarmente rilevante nella prevenzione o contrasto delle malattie autoimmuni. Questo sistema è coinvolto nella produzione di citochine e previene l'iperattività dei linfociti e dei globuli bianchi, essenziale per evitare risposte eccessive.

Inoltre, l'importanza di gestire lo stress diventa evidente, poiché periodi intensi di stress possono contribuire a malattie gravi. Dedicare del tempo a attività rilassanti diventa pertanto fondamentale per il benessere generale, considerando il ruolo cruciale del sistema endocannabinoide in queste dinamiche.

Implicazioni Terapeutiche

Nell’ambito della medicina moderna, la comprensione del sistema endocannabinoide ha portato allo sviluppo di nuovi approcci terapeutici. Farmaci e terapie basate sui cannabinoidi sono in fase di sperimentazione e alcuni sono già disponibili sul mercato. Questi possono variare da trattamenti per la gestione del dolore a terapie anti-nausea per pazienti in chemioterapia, a farmaci antiepilettici e la stimolazione dell'ECS nella lotta contro il cancro...

Molti degli attuali farmaci basati su cannabinoidi utilizzano molecole sintetiche, ma esiste un crescente interesse per l'uso di cannabinoidi di origine vegetale come THC e CBD, per ottenere effetti terapeutici simili senza gli effetti collaterali indesiderati associati ai composti sintetici.

Conclusione

La scoperta del Sistema Endocannabinoide ha non solo aperto nuovi orizzonti nella ricerca scientifica ma ha anche dato una base all'uso medicinale della cannabis, usata per millenni dalle diverse culture del mondo.

Oltre alla sua funzione nel regolare il dolore, l'umore, l'appetito e altri processi fisiologici, il sistema endocannabinoide è cruciale per la regolazione del nostro stato di benessere generale, o come gli antichi medici lo avrebbero chiamato, la nostra "costituzione".

L'interazione tra recettori e cannabinoidi della cannabis, come il CBD, influenza l'attività del sistema cannabinoide integrando le carenze dovute a squilibri in corso come potrebbe essere un mal di testa, una forma di stress o un'infiammazione.

Bibliografia

Khan MI, Sobocińska AA, Czarnecka AM, Król M, Botta B, Szczylik C. The Therapeutic Aspects of the Endocannabinoid System (ECS) for Cancer and their Development: From Nature to Laboratory. Curr Pharm Des. 2016;22(12):1756-66. doi: 10.2174/1381612822666151211094901. PMID: 26654588; PMCID: PMC5412000.

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