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Marijuana fa vomitare? Cos’è lo scromiting e la sindrome da iperemesi da cannabinoidi

Tabella dei Contenuti

Sì, in alcune persone che fanno uso frequente e prolungato di cannabis ricca di THC può comparire una rara condizione chiamata sindrome da iperemesi da cannabinoidi (CHS).

I sintomi includono nausea intensa, vomito ricorrente e, nei casi più gravi, il cosiddetto scromiting. Si tratta però di una condizione poco comune che non riguarda la maggior parte dei consumatori.

Negli ultimi mesi si sente parlare sempre più spesso di scromiting, soprattutto sui social, dove vengono mostrati video di persone colpite da violenti attacchi di vomito accompagnati da forti urla di dolore.

Ma cos’è realmente lo scromiting? È un effetto della cannabis? Riguarda anche la cannabis light?

Facciamo chiarezza su un fenomeno ancora oggetto di ricerca, ma ormai ben documentato dalla letteratura scientifica.


Cos’è lo scromiting?

Il termine scromiting nasce dall’unione delle parole inglesi “screaming” (urlare) e “vomiting” (vomitare).

Non rappresenta una malattia vera e propria, ma è il modo con cui viene descritta la forma più grave della sindrome da iperemesi da cannabinoidi (Cannabinoid Hyperemesis Syndrome – CHS).

Questa condizione provoca episodi ricorrenti di:

  • nausea intensa;
  • vomito incontrollabile;
  • forti dolori addominali;
  • spasmi e crampi;
  • nei casi più severi, urla dovute all’intensità del dolore.

La caratteristica più curiosa è che molte persone riferiscono un miglioramento temporaneo facendo docce o bagni molto caldi.


Cos’è la sindrome da iperemesi da cannabinoidi?

La sindrome da iperemesi da cannabinoidi è una condizione descritta per la prima volta nel 2004.

Colpisce una piccola parte dei consumatori abituali di cannabis e compare generalmente dopo mesi o anni di utilizzo frequente.

Nonostante la cannabis sia conosciuta anche per le sue proprietà anti-nausea in alcuni contesti clinici, un’esposizione cronica potrebbe, in soggetti predisposti, provocare l’effetto opposto.

Il motivo non è ancora stato chiarito del tutto.


Quali sono i sintomi dello scromiting?

I sintomi possono comparire ciclicamente e peggiorare nel tempo.

Tra i più comuni troviamo:

  • nausea persistente;
  • vomito ripetuto;
  • incapacità di trattenere cibo e liquidi;
  • dolori addominali molto intensi;
  • perdita di peso;
  • disidratazione che non passa, diversa dal cotton mouth;
  • sollievo temporaneo con acqua molto calda.

Nei casi più gravi il vomito può diventare così frequente da richiedere il ricovero ospedaliero per reintegrare liquidi ed elettroliti.


Da cosa è causato?

Ad oggi non esiste una risposta definitiva.

L’ipotesi più accreditata è che l’esposizione prolungata ai cannabinoidi alteri alcuni meccanismi del sistema endocannabinoide coinvolti nella regolazione della nausea, della motilità intestinale e della temperatura corporea.

La maggior parte dei casi descritti riguarda persone che fanno uso di cannabis:

  • tutti i giorni o quasi;
  • per lunghi periodi;
  • con elevato contenuto di THC;
  • spesso utilizzando concentrati molto potenti.

Questo non significa che ogni consumatore svilupperà la sindrome, ma che il rischio sembra aumentare con un uso intenso e continuativo.

Approfondimento: Scopri la durata degli effetti della cannabis


Lo scromiting è causato dal THC o dal CBD?

Le evidenze scientifiche disponibili indicano che la sindrome è stata osservata soprattutto in consumatori abituali di prodotti ricchi di THC, il principale cannabinoide psicoattivo della cannabis.

Al momento:

  • non esistono prove che il CBD assunto da solo provochi la sindrome;
  • non è stato identificato un particolare cannabinoide diverso dal THC come causa diretta;
  • il meccanismo biologico resta ancora oggetto di studio.

Per questo motivo è importante evitare conclusioni affrettate: la ricerca continua e molti aspetti devono ancora essere chiariti.


Anche la cannabis light può provocarlo?

La cannabis light contiene quantità molto basse di THC rispetto alla cannabis ad uso ricreativo.

Per questo motivo il rischio teorico potrebbe essere diverso.

Tuttavia, gli studi disponibili sulla sindrome riguardano quasi esclusivamente consumatori cronici di cannabis con concentrazioni elevate di THC.

Approfondimento: La guida agli effetti della cannabis light


Perché l’acqua calda allevia i sintomi?

È uno degli aspetti più particolari della sindrome.

Molti pazienti raccontano di trovare sollievo facendo docce molto calde anche più volte al giorno.

Gli studiosi ipotizzano che il calore possa influenzare alcuni recettori coinvolti nella percezione del dolore e nella regolazione della temperatura corporea, riducendo temporaneamente nausea e crampi.

Si tratta però soltanto di un sollievo momentaneo e non di una cura.


Come si cura lo scromiting?

Durante la fase acuta può essere necessario rivolgersi al pronto soccorso, soprattutto se il vomito provoca una forte disidratazione.

Il trattamento può comprendere:

  • reidratazione;
  • controllo della nausea;
  • correzione degli squilibri elettrolitici.

L’intervento considerato più efficace per prevenire nuove crisi è la sospensione dell’assunzione di cannabis.


Chi è più a rischio?

Secondo gli studi pubblicati finora, la sindrome compare più frequentemente in persone che:

  • consumano cannabis da diversi anni;
  • la utilizzano quasi quotidianamente;
  • assumono prodotti ad alta concentrazione di THC;
  • sono giovani adulti.

Non tutti i consumatori sviluppano questa condizione, suggerendo che possano esistere fattori genetici o individuali ancora poco conosciuti.


FAQ

No. Nella maggior parte dei casi gli episodi si risolvono con la sospensione dell’uso della cannabis, anche se possono essere necessari giorni o settimane.

No. Si tratta di una condizione relativamente rara rispetto al numero totale di consumatori abituali.

No, non esistono prove scientifiche che colleghino il CBD alla sindrome da iperemesi da cannabinoidi.

L’unica misura che ha mostrato efficacia nei soggetti colpiti è interrompere l’uso della varietà di cannabis responsabile degli episodi.


Conclusione

Lo scromiting è una manifestazione estrema della sindrome da iperemesi da cannabinoidi, una condizione rara ma reale osservata soprattutto in consumatori abituali di cannabis ad alto contenuto di THC.

La ricerca non ha ancora chiarito completamente il meccanismo che porta alla comparsa della sindrome, ma le evidenze disponibili indicano che non tutti i cannabinoidi sembrano avere lo stesso ruolo.

Se vuoi approfondire gli effetti della cannabis sull’organismo, puoi leggere anche le nostre guide dedicate alle differenze tra CBD e THC, al sistema endocannabinoide e agli effetti della cannabis light, per capire come i diversi cannabinoidi interagiscono con il nostro organismo.