sclerosi multipla e cannabis

Cannabis e Sclerosi Multipla

Cannabis, CBD e Sclerosi come potenziare gli effetti benefici

La sclerosi multipla (SM malattia), è una patologia autoimmune del sistema nervoso centrale che colpisce il cervello e il midollo spinale. Questa condizione neurodegenerativa manifesta una demielinizzazione e danni agli assoni neurali. In questo articolo esploreremo la tematica approfondendo il trattamento con i cannabinoidi per ridurre gli effetti della sclerosi mutipla. Purtroppo oggi in Italia la diagnosi è che ci sono sempre più malati di sclerosi multipla.

Sclerosi multipla sintomi e diagnosi

Cannabis sclerosi multipla

Che cosa è l'olio di CBD?

Dosaggio

4 consigli per amplificare gli effetti

Quali sono i sintomi della sclerosi multipla?

I sintomi della sclerosi multipla non sono difficili da riconoscere ma sono varie e dipendono dalla gravità delle lesioni nel sistema nervoso e dai punti in cui sono localizzate (può essere anche sclerosi multipla lieve). Il come si manifesta la sclerosi multipla può variare molto dal soggetto malato e gli effetti della sclerosi multipla possono a sua volta variare nel tempo.

Sclerosi multipla come riconoscerla? La diagnosi può essere fatta attraverso una combinazione di esami clinici, risonanza magnetica e analisi del liquido cerebrospinale.

Sclerosi multipla sintomi iniziali

I sintomi iniziali della sclerosi multipla possono includere attacchi isolati o combinazioni di più segni, ecco i più comuni:

  • Dolore neuropatico, il dolore a carattere nervoso è tra i primi sintomi della sclerosi multipla
  • Intorpedimento, formicolo nelle estremità
  • Debolezza muscolare in particolar modo alle gambe
  • Affaticamento

Sintomatologia

Questo attacco provoca la formazione di placche nella sostanza bianca del cervello e del midollo spinale. Le placche interferiscono con la normale trasmissione dei segnali nervosi, causando una varietà di sintomi:

  • Problemi motori e di equilibrio – debolezza muscolare, spasmi, difficoltà nel movimento
  • Fatica intensa che non passa nemmeno dopo molto riposo
  • Problemi cognitivi e sensoriali, vuoti di memoria a breve termine, intorpedimenti e formicoli, dolore e sensazioni di bruciore.
  • Disfunzioni sessuali e difficoltà ad evacuare
  • Problemi alla vista, visione offuscata o doppia e dolore oculare.

Il decorso della malattia può essere altamente variabile, con periodi di remissione in cui i sintomi migliorano o scompaiono e periodi di recidiva in cui gli attacchi di sclerosi multipla ed i sintomi peggiorano.

Cause della sclerosi multipla

Le cause non sono ancora completamente comprese, si pensa più ad una combinazione di fattori ambientali e in parte genetici che possono contribuire allo sviluppo della malattia, non c’è al momento una specifica causa della sclerosi multipla ma fattori variabili come:

  • Fattori genetici, la malattia non è ereditaria ma la predisposizione genetica incide nel suo sviluppo
  • Fattori ambientali, la ricerca sulla sclerosi multipla ha portato in luce alcuni fattori esterni che possono aumentare il rischio di sviluppare questa malattia, come l’infezione virale di certi virus (epstein-barr), il fumo, carenza di vitamina D.

Cannabis terapeutica e sclerosi multipla

Attualmente non esiste una cura definitiva per la sclerosi multipla, ma ci sono diverse terapie innovative volte a gestire i sintomi e rallentare la progressione della malattia come: terapie con monoclonali, terapie modulatorie del sistema immunitario , terapie modulatorie del sistema endocannabinoide ed altre.

Sclerosi mutipla Cannabis terapeuitica

Sempre più studi stanno confermando i possibili vantaggi della cannabis nel mitigare i sintomi di sclerosi multipla.

I cannabinoidi più indagati nell’ambito medico includono il cannabidiolo (CBD) e il delta-9-tetraidrocannabinolo (THC), che sono presenti nella cannabis terapeutica come il Bedrocan, nei farmaci come il Sativex e nei prodotti di cannabis light.

Ma chi può prescrivere la cannabis per uso teraupetico? e dove si può comprare?

Dal 2015, in base al Decreto Ministeriale 279 del 30/11, la sclerosi multipla può essere affrontata attraverso l’uso di cannabis medica, che contiene un livello di THC superiore allo 0,5% o mediante l’impiego del farmaco Sativex per gestire il dolore. Tuttavia, la regolamentazione a livello regionale non è uniforme, i costi dei prodotti sono elevati e le forniture di materia prima risultano limitate, in quanto spesso importate dall’Olanda

A cosa serve il sativex? Chi può prescriverlo? Uno dei primi farmaci a base di cannabinoidi approvato in Italia – è uno spray orale contenente THC e CBD. Questo farmaco deve essere prescritto dal medico ha un costo abbastanza oneroso, il sativex costa circa 400€ per 10 ml.

olio CBD e sclerosi multipla

Molte persone in attesa di un miglioramento legislativo utilizzano prodotti a base di cannabis light (THC inferiore allo 0.5%), in particolare oggi c’è un largo utilizzo di olio CBD.

L’olio di CBD è un olio arricchito con l’estratto di cannabis sativa, con una percentuale di THC intorno allo 0.2%, esistono molte percentuali disponibili, la più utilizzata è l’olio cbd 10% e lo si può trovare a spettro completo, spettro parziale o isolato.

A cosa fa bene il CBD?

Il Cannabidiolo ha ottimi effetti antidolorifici ed antinfiammatori e può essere utilizzato, anche come integrazione ad alcune terapie per contrastare il dolore, specialmente quello neuropatico centrale.

Il cannabidiolo agisce direttamente sul recettore GPR55 che è coinvolto nel sistema di controllo del dolore discendente: è stato riscontrato che la stimolazione del CBD su questo recettore può ripristinare e guidare la risposta antidolorifica al dolore neuropatico.

  • Antidolorifico – il CBD è risultato efficace in pazienti in cui trattamenti per la terapia del dolore con farmaci convenzionali non avevano sortito benefici.
  • Antispamodico riduce l’eccitabilità del sistema nervoso centrale, contrastando efficacemente gli spasmi muscolari involontari.

Il CBD è una soluzione approvata per chi soffre di sclerosi multipla e lesioni al midollo osseo, come ampliamente dimostrato anche in questa raccolta di studi pubblicati su Pathos Journal relativi al cannabidiolo e dolore neuropatico. L’Associazione Italiana Sclerosi Multipla AISM ha elencato i principali benefici di questo cannabinoide contro il dolore ed altri disturbi come spasmi muscolari o convulsioni.

Ci sono anche ottimi riscontri che vedono il CBD come una sostanza immumodulante, cioè in grado di proteggere il sistema immunitario da reazione anomale (aggressione dell’organismo da parte dello stesso sistema immunitario) che possono sorgere con malattie autoimmuni come appunto la sclerosi multipla.

Effetti collaterali

Al momento, la letteratura scientifica non ha riscontrato un’interazione tra CBD e principi attivi dei farmaci maggiormente usati per la sclerosi multipla come: ozanimod, fingolimod, siponimod e nemmeno per antidolorifici.

Cannabis Light

L’olio CBD disponibili in commercio non ha effetti psicotropi perchè contiene dose bassissime di THC – per chi è malato di sclerosi multipla con particolare sensibilità o per un sovradosaggio, può riscontrare sonnolenza, giramenti o nausea.

Cannabis Terapeutica

Il discorso cambia per la cannabis terapeutica, che avendo un alto contenuto di THC porta effetti psicotropi e può portare ad effetti collaterali che impediscono la guida, come:

  • mal di testa
  • nausea
  • debolezza muscolare
  • fame eccessiva
  • secchezza della bocca e degli occhi
  • ossidazione delle cellule neurali
marijuana sclerosi multipla

Dosaggio olio CBD sclerosi multipla

Trovare la giusta quantità di Olio CBD necessaria per ridurre il dolore della sclerosi multipla, non è banale.

La letteratura disponibile, indica 30 mg di CBD al giorno (se avete un olio di CBD al 10% saranno 6 gocce – 3 mattina e 3 sera).

Se però il dolore è particolarmente forte, accompagnato da continui spasmi, il suggerimento sarebbe di passare a 50-60 mg di CBD, in modo graduale di almeno 2-4 gocce in più al giorno.

Ideale sarebbe farsi seguire da uno specialista del CBD e la sclerosi ha più forme e gravità, percui ci sono molti aspetti soggettivi da considerare come la personale sensibilità, oltre ad altri aspetti legati alla diluzione e bontà del prodotto:

  • Percentuale dichiarata di CBD
  • Lo spettro del fito estratto
  • Eventuali altri cannabinoidi dichiarati

Questi aspetti differenziano enormente un prodotto di qualità ricco di tutto il fitocomplesso della pianta, rispetto a prodotti con CBD totalmente o parzialmente isolato dove attraverso processi di lavorazione più industriali, si perde tutto o parte del fitocomplesso.

Un prodotto a spettro completo (CBD inferiore al 10%) sarà molto più assimilabile, a seconda poi delle qualità dei cannabinoidi e terpeni presenti potrebbe avere un’efficacia maggiore e quindi richiedere meno gocce di quanto suggerito.

Sclerosi multipla cannabis

Entrando nel merito della questione cannabis, possiamo dirvi che Il fitoestratto della canapa a spettro completo o fullspectrum è ricco di moltissimi altri cannabinoidi e molecole benefiche per la salute come terpeni e flavonoidi.

Il CBG

Un altro cannabinoide interessante nella terapia per la sclerosi multipla è il cannabigerolo (CBG), una sostanza bioattiva abbastanza rara che, pur non essendo un farmaco, si comporta come un potete antidolorifico, interagendo con i neuro recettori (vanilloide) che regolano la percezione di dolore, inoltre pare che amplifica gli effetti antidolorifici del THC.

Il Cariofillene

Il B-cariofillene è un terpene con ottime capacità analgesiche, una sostanza particolare perchè si comporta come un cannabinoide, interagisce con i recettori CB1-CB2 come il CBD e THC.

Cannabis Sclerosi multipla: 4 consigli per amplificare gli effetti

Ecco alcuni consigli che inizialmente erano stati forniti ad alcuni clienti che ci hanno confermato un riscontro positivo

1. Mircene

Il B-mircene è un terpene che in alcune varietà di cannabis può avere alte concentrazioni, è risultato molto efficace nel contrastare il dolore – agisce in sinergia con i cannabinoidi, citochine ed oppioidi endogeni sui recettori neurali, modulando la risposta al dolore.

Utilizzare un Olio CBD a spettro completo da piante ricche del terpene Mircene sarebbe un Plus…

2. Omega 3 , DHA

Il DHA (Acido Docosaesaenoico),contenuto nei negli acidi grassi Omega 3 specialmente dei pesci, ha ottime proprietà neuroprotettive ed antinfiammatorie.

I cannabinoidi sono lipofili, assumere l’olio di CBD con Omega 3 e DHA non solo migliorerà l’assorbimento, ma avrete un’azione sinergica tra queste sostanze ed una miglior efficacia.

3. Mixalo con Curcuma e Pepe

Basta una manciata, la curcumina è un ottimo antinfiammatorio, utilizzato nella medicina ayurvedica -si lega bene con l’olio di CBD e secondo recenti studi la piperina contenuta nel pepe si lega bene con la curcumina facilitandone l’assorbimento. Questo mix è un metodo per potenziare gli effetti benefici del tuo olio di CBD.

4. CBG e CBD insieme

Il CBG è un cannabinoide la cui esistenza era nota ma solo da poco tempo è iniziato ad essere studiato.

La combinazione tra CBD e CBG offre enormi potenzialità, poichè agendo in sinergia riescono a influenzare più parti del sistema endocannabinoide, offrendo una risposta al dolore più ampia ed efficace.

Mentre il CBD, agisce sui recettori del sistema endocannabinoide, il CBG agisce direttamente su neurotrasmettitori, entrambi moduleranno la risposta al dolore ed infiammazione.

Conclusioni – cannabis e sclerosi multipla

L’uso della cannabis nella gestione dei sintomi sclerosi multipla sono complesse e in continua evoluzione a causa della natura dinamica della ricerca. Il CBD potrebbe rappresentare una sostanza integrativa al trattamento dei sintomi, specialmente il dolore, la spasticità muscolare e la qualità del sonno.

Bibliografia

Furgiuele A, Cosentino M, Ferrari M, Marino F. Immunomodulatory Potential of Cannabidiol in Multiple Sclerosis: a Systematic Review. J Neuroimmune Pharmacol. 2021 Jun;16(2):251-269. doi: 10.1007/s11481-021-09982-7. Epub 2021 Jan 25. PMID: 33492630; PMCID: PMC7829325.

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