Spedizione Gratuita da 30€

fase rem sonno

Fase REM: cos’è, quanto dura e perché è fondamentale per il cervello

Tabella dei Contenuti

Ti è mai capitato di svegliarti ricordando un sogno così vivido da sembrarti reale? Molto probabilmente eri nella fase REM del sonno.

La fase REM è uno dei momenti più importanti del riposo notturno. Durante questa fase il cervello è estremamente attivo, vengono elaborate emozioni e ricordi e si verificano la maggior parte dei sogni più intensi.

Se la qualità della fase REM è scarsa, al mattino potresti sentirti stanco, poco concentrato e mentalmente affaticato anche dopo aver dormito diverse ore.

In questa guida scoprirai cos’è la fase REM, quanto dura, perché è così importante e come favorirla in modo naturale.


Cos’è la fase REM?

REM è l’acronimo di Rapid Eye Movement, ovvero “movimento rapido degli occhi”.

Durante questa fase del sonno gli occhi si muovono velocemente sotto le palpebre chiuse, mentre il cervello raggiunge livelli di attività molto simili a quelli della veglia.

È proprio in questa fase detta del “sonno paradosso” che si verificano:

  • sogni vividi e complessi;
  • consolidamento della memoria;
  • elaborazione delle emozioni;
  • processi di apprendimento;
  • recupero cognitivo.

Contrariamente a quanto si pensa, la fase REM non coincide con il sonno profondo. Si tratta infatti di una fase distinta che svolge funzioni specifiche per il benessere mentale e neurologico.


Le fasi del sonno spiegate in modo semplice

Durante la notte attraversiamo diversi cicli del sonno, che si ripetono ogni 90-110 minuti circa.

Fase N1

È la fase di addormentamento.

Il corpo inizia a rilassarsi e l’attività cerebrale rallenta progressivamente.


Fase N2

Il sonno diventa più stabile.

La temperatura corporea diminuisce e il battito cardiaco rallenta.


Fase N3 (sonno profondo)

È il vero sonno profondo.

Durante questa fase il corpo recupera energie, ripara i tessuti e rafforza il sistema immunitario.


Fase REM

È la fase caratterizzata da intensa attività cerebrale e sogni.

Il cervello lavora per organizzare informazioni, emozioni e ricordi accumulati durante la giornata.


Quanto dura la fase REM?

La durata della fase REM aumenta progressivamente nel corso della notte.

I primi episodi REM possono durare pochi minuti, mentre gli ultimi possono superare i 30-40 minuti.

In media:

Ore di sonnoTempo medio in REM
6 ore60-75 min
7 ore80-100 min
8 ore90-120 min
9 ore110-140 min

Negli adulti la fase REM rappresenta generalmente tra il 20% e il 25% del sonno totale.


Perché la fase REM è così importante?

La ricerca scientifica suggerisce che la fase REM svolga un ruolo fondamentale per il corretto funzionamento del cervello.

Tra i principali benefici troviamo:

Memoria e apprendimento

Durante la REM il cervello consolida le informazioni apprese durante il giorno, migliorando memoria e capacità cognitive.


Elaborazione emotiva

Le esperienze vissute vengono rielaborate e integrate.

Questo processo può contribuire a una migliore gestione dello stress e delle emozioni.


Creatività

Molte intuizioni creative sembrano nascere proprio durante la fase REM, quando il cervello collega informazioni apparentemente scollegate.


Benessere mentale

Una buona qualità del sonno REM è associata a migliori prestazioni cognitive e a una maggiore stabilità emotiva.


Cosa succede se la fase REM è ridotta?

Una riduzione cronica della fase REM può influire negativamente sul benessere quotidiano.

Tra i sintomi più comuni troviamo:

  • difficoltà di concentrazione;
  • stanchezza mentale;
  • irritabilità;
  • memoria meno efficiente;
  • aumento della sensibilità allo stress;
  • sonno poco ristoratore.

In molti casi la causa non è la mancanza di ore di sonno, ma la scarsa qualità del riposo.

Un risveglio improvviso può causare confusione mentale, temporaneo disorientamento e talvolta brevi allucinazioni.

Questo diventa un disturbo quando, al risveglio, si rimane con la muscolatura “bloccata”, si tratta della paralisi del sonno.


Cosa può ridurre la fase REM?

Diversi fattori possono interferire con il normale svolgimento dei cicli del sonno.

Tra i più comuni:

  • stress cronico;
  • ansia;
  • uso eccessivo di dispositivi elettronici prima di dormire;
  • alcol;
  • sonno frammentato;
  • turni lavorativi irregolari;
  • alcune categorie di farmaci.

Per questo motivo migliorare l’igiene del sonno rappresenta spesso il primo passo per favorire una REM più stabile.


Come aumentare la fase REM naturalmente

Mantieni orari regolari

Andare a letto e svegliarsi sempre alla stessa ora aiuta il cervello a sincronizzare il ritmo circadiano.


Limita gli schermi la sera

La luce blu può alterare la produzione naturale di melatonina e rendere più difficile l’addormentamento.


Riduci stress e tensioni

Tecniche di rilassamento, meditazione e respirazione profonda possono migliorare la qualità complessiva del sonno.


Attività fisica regolare

Un’attività moderata durante il giorno favorisce cicli del sonno più efficienti.


Cura l’alimentazione

Evitare pasti pesanti, caffeina e alcol nelle ore serali può contribuire a migliorare il riposo.


Erbe sedative

Le erbe dalle proprietà sedative e rilassanti per eccellenza, sono: Canapa, Valeriana, Passiflora. Queste 3 piante possono essere miscelate e utilizzate come tisana o assunte in gocce come estratto integrale.

Oggi c’è anche sempre più interesse nello sperimentare le smoking herbs: fumare erbe e fiori rilassanti al posto del tabacco, qui vi indichiamo la ricetta rilassante che favorisce il sonno, la miscela di cannabis e lavanda.

È un reset mentale: il cervello scarica tensioni, elabora ricordi e prepara nuove connessioni neuronali. Non a caso, chi dorme male spesso nota cali di memoria, umore instabile e maggiore stress.


CBD e fase REM: esiste una relazione?

Negli ultimi anni il CBD è stato studiato per il suo potenziale ruolo nel favorire rilassamento e benessere generale.

La canapa è da sempre un erba che fa parte della medicina tradizionale ayurveda,

Alcune ricerche suggeriscono che il cannabidiolo possa contribuire indirettamente a migliorare la qualità del sonno in persone che soffrono di stress, tensione mentale o difficoltà ad addormentarsi.

Per questo motivo molte persone utilizzano prodotti a base di CBD come parte di una routine serale orientata al relax.

CBD, tradizione ayurvedica e qualità del sonno

L’interesse verso la canapa e il sonno non nasce soltanto dalla ricerca moderna. Nella tradizione ayurvedica, una delle più antiche pratiche di benessere originarie dell’India, la cannabis era utilizzata in particolari preparazioni erboristiche dedicate al rilassamento e all’equilibrio di mente e corpo.

Secondo la visione ayurvedica, un sonno di qualità rappresenta uno dei pilastri fondamentali della salute insieme ad alimentazione e stile di vita. Per questo motivo diverse piante botaniche, tra cui la canapa, venivano tradizionalmente impiegate per favorire uno stato di calma e benessere generale.

Oggi il CBD viene studiato per il suo potenziale ruolo nel sostenere il rilassamento e il recupero notturno. Sebbene siano necessarie ulteriori ricerche per comprendere pienamente il rapporto tra CBD e fase REM, molte persone scelgono di inserirlo nella propria routine serale come supporto naturale al benessere e alla qualità del sonno.


FAQ

Stanchezza mentale, difficoltà di concentrazione e sensazione di sonno poco ristoratore possono essere segnali indiretti.

Il sonno profondo (N3) è fondamentale per il recupero fisico, mentre la fase REM è particolarmente importante per memoria, emozioni e funzioni cognitive.

Generalmente tra 4 e 6 episodi REM distribuiti nei vari cicli del sonno.

Sì. Tutti sogniamo ogni notte, anche se spesso non ricordiamo i sogni al risveglio.


La fase dei sogni

Sonno paradossale, altro nome in cui è chiamata la fase REM: sognare è caratteristica di questa fase del sonno, secondo la teoria Overfitted Brain Hypothesis il sogno è un “adattamento” del cervello volutamente confusionale e distorto, come risposta a stimoli ritenuti eccessivi, percepiti durante la veglia.

Altre ipotesi, anche molto antiche invece tendono a suggerire che attraverso il sogno esiste una connessione nascosta con il nostro subconscio o il nostro sè superiore – interpretare il sogno può essere una chiave per carpire i messaggi che il nostro Subcosciente o Spirito ci vuol comunicare.

L’uomo ha sempre attribuito grande importanza ai sogni, considerandoli un’attività extracorporea affascinante, misteriosa e legata al misticismo. Esistono vari tipi di sogni, e attraverso di essi possono manifestarsi attività anomale che fungono da segnali di disturbi del sonno e cattive abitudini quotidiane.

Un risveglio improvviso durante la fase REM infatti può causare confusione mentale, temporaneo disorientamento e talvolta brevi allucinazioni. Questo diventa un disturbo quando, al risveglio, si rimane con la muscolatura “bloccata”, si tratta della paralisi del sonno. Esiste anche un disturbo comportamentale della fase REM, in cui la muscolatura si sblocca ma la persona continua a dormire, fenomeno simile al sonnambulismo.

La ricorrenza frequente di queste anomalie è un segnale di disturbo latente, poiché indica attivazioni anomale di parti del cervello durante il sonno e sarebbe opportuno approfondire con un esperto.


Conclusioni

Incerementare la fase rem in condizioni normali non richiede molto sforzo, ma giusto seguire buone abitudini come mantenere un orario fisso per svegliarsi e per andare a dormire. Quando però si è presi dalla vita frenetica di oggi, si ha disturbi e si fatica a dormire, l’integratore di melatonina è utile per risolvere quella notte in bianco ma nel lungo periodo può esser utile avvicinarsi alle sostanze benefiche delle piante, primis tra tutti ai cannabinoidi della canapa.

Bibliografia

Richard Boyce et al. Causal evidence for the role of REM sleep theta rhythm in contextual memory consolidation.Science352,812-816(2016).DOI:10.1126/science.aad5252