Dieta Chetogenica e CBD – la guida esaustiva

La cannabis può aiutare molto chi inizia la dieta chetogenica – CBD e Keto un mix ideale

Benefici Chi non la dovrebbe fare Come funziona la dieta Keto Capire se si è entrati in chetosi Perchè non sempre funziona CBD e dieta Keto Come aggiungere il CBD nella dieta chetogenica Dosaggio del CBD

La chetogenica è diventata molto popolare in questi ultimi anni, in particolare per gli sportivi e coloro che vogliono bilanciare il proprio peso.

Questo regime alimentare si focalizza su indurre la chetosi: uno stato in cui il metabolismo del corpo è obbligato a bruciare i grassi per produrre energia.

L’energia prodotta dai grassi obbligherà il metabolismo ad intaccare le riserve di grasso corporeo.

La dieto Keto, è un regime dietetico che prevede la riduzione drastica dei carboidrati, sostituendoli con cibi grassi.

Contrariamente a quanto si può sentire in giro non è una dieta iperproteica, poiché la quantità di proteine va calcolata in base ai fabbisogni soggettivi.

Se la dieta chetogenica è ipocalorica e viene elaborata correttamente, può ridurre molto velocemente le riserve di grasso corporeo – un dimagrimento rapido e localizzato.

Molte persone iniziano una dieta cheto con la speranza di un cambiamento nello stile di vita, perdere peso, diventare più attivi, migliorare la circolazione sanguigna – tanti possono essere i motivi.

dieta chetogenica e cbd

Benefici della dieta Cheto

Equilibrare il grasso corporeo non è solo un miglioramento del proprio benessere ed aspetto fisico, attraverso la dieta chetogenica si può ottenere altri benefici:

  • Effetti anti-infiammatori
  • Miglior recupero e tono muscolare
  • Maggior lucentezza della pelle
  • Metabolismo più accelerato
  • Maggior energia durante il giorno
  • Regolazione della glicemia
  • Minor appetito e gestione della fame

Chi non la dovrebbe fare

La chetogenica non è adatta a tutte le persone c’è da dire che medici, ricercatori e media che intendono screditare la sua efficacia spesso confondono la chetosi con la chetoacidosi, andando così a massimizzare le paure.

Un effetto collaterale della dieta chetogenica è la stanchezza, in alcuni casi anche la cosiddetta influenza chetogenica che si manifesta con spossatezza, irritabilità, mal di testa, crampi muscolari ed eventualmente problemi di digestione.

Il motivo principale per cui è sconsigliata ad alcune tipologie di persone è dovuto ad un maggior affaticamento del fegato e dei reni. Viene sconsigliata in caso di:

  • gravidanza
  • insufficienza renale
  • insufficienza epatica
  • miocardite o aritmie importanti
  • disturbi psichici
  • problemi di alcolismo e cirrosi epatica

Come funziona la dieta Keto

La dieta keto consiste nel consumare pasti abbondanti di grassi, con una modesta quantità di proteine ed una minima se non prossima allo 0 quantità di carboidrati.

Il concetto chiave su cui si fonda questo regime alimentare è ridurre al minimo l’energia prodotta dagli zuccheri per obbligare il corpo alla chetosi.

La chetosi è uno stato dell’organismo in cui, non avendo più carboidrati e quindi zuccheri, il metabolismo utilizza i grassi per produrre corpi chetonici, andando così ad intaccare le riserve di grasso corporeo in eccesso.

I corpi chetonici, si trovano nel sangue e sono la fonte principale di energia per il cervello e l’organismo, sia in caso di digiuno o appunto di un’alimentazione ricca di grassi.

Capire se si è entrati in chetosi

Quando l’organismo entra in chetosi, le sensazioni percepite sono soggettive e variano da molti fattori come lo stile di vita, l’alimentazione, lo stress e la predisposizione genetica.

Le sensazioni si percepiscono inizialmente e possono persistere fin quando il corpo non si è abituato al cambiamento.

Entrati in chetosi potremmo percepire:

  1. Stanchezza e difficoltà nella concentrazione
  2. Bocca asciutta ed aumento della sete
  3. Aumento della diuresi
  4. Possibile alito o sudore acetonico
  5. Minor bisogno di appetito

Solitamente ci si sente più spossati, si riduce la lucidità mentale e la concentrazione, per la mancanza di zuccheri e quindi nutrimento da parte del cervello.

Mentre le cellule del corpo possono assimilare facilmente i chetoni piuttosto che gli zuccheri, per le cellule neurali questo brusco cambiamento richiederà il tempo di adattarsi.

Perchè non sempre funziona

La dieta chetogenica non sempre funziona, una volta entrati in chetosi basta un bicchiere di vino o un cibo ricco di carboidrati vi farà uscire dalla chetosi, vanificando gli sforzi.

Come tutti i regimi alimentari richiede costanza e forza di volontà, ma ci sono anche altri motivi:

  1. Inizialmente la keto porta una situazione di stress ed affaticamento mentale, se il vostro stile di vita è già stressante, sarà più facile cedere.
  2. Purtroppo oggi gli zuccheri sono in tantissimi cibi, forse troppi, ridurre l’assunzione porterà il vostro cervello a lottare contro la vostra volontà.
  3. Mangiare troppe proteine rallenta la chetosi in quanto alcune vengono convertite in glucosio, zucchero
  4. Assumere poche fibre vi porterà ad avere fame e mangiare più del necessario
  5. Uno stile di vita stressante o alimentazione sregolata può portare la resistenza leptinica, non ci si sente mai sazi e si porta a mangiare più spuntini del necessario.
  6. Lo stress inibisce la produzione dell’anandamide ed anche alcuni ormoni come la serotonina – umore basso, mal di testa e può provocare disturbi del sonno
  7. Fai da te, affidarsi ad un professionista semplifica notevolmente la vita

CBD e dieta Keto

La canapa è una famosa pianta ansiolitica ed antinfiammatoria, contiene molto sostanze benefiche, come il CBD che può essere un valido aiuto nella dieta keto, specialmente all’inizio.

La cannabis può alleviare gli effetti collaterali della dieta, in cui i sintomi di astinenza legati al taglio drastico degli zuccheri porta una minor concentrazione ed umore, aumentando l’irascibilità e lo stress – si possono verificare anche crampi, dolori muscolari e difficoltà a prendere sonno.

Il sistema endocannabinoide (ECS) regola molti processi dell’organismo, dalla sensazione di fame alla produzione ormonale

I disagi elencati poc’anzi sono legati ad uno squilibrio del sistema endocannabinoide fortemente influenzato da stress ossidativo, infiammazioni, ansia…

Lo squilibrio inibisce la produzione interna di endocannabinoidi, e per sopperire a questa carenza, sempre più persone optano per la soluzione naturale, integrando cannabinoidi naturali, come il CBD.

Come avrete intuito il principale responsabile del fallimento della dieta è lo stress che mina la volontà del nostro cervello.

Un altro vantaggio della cannabis è la forte presenza di Mircene, un terpene di alto valore farmacologico, tra le sue proprietà vi è la capacità di aumentare l’assimilazione delle sostanze da parte delle cellule neurali.

In sintesi, i cannabinoidi aiuteranno il vostro ECS a mantenersi in equilibrio, mentre il mircene favorirà l’assimilazione dei corpi chetonici da parte del cervello.

Come aggiungere il CBD nella dieta chetogenica

Inserire la cannabis nella propria dieta chetogenica è facile, il miglior assorbimento dei cannabinoidi avviene per l’assunzione interna attraverso lipidi.

Utilizzare un olio di CBD è il metodo più efficace ed anche pratico, lo potrete mettere direttamente sotto la lingua per qualche secondo e poi ingerirlo.

Puoi anche aggiungere l’olio di CBD come condimento nei pasti Keto-friendly, aggiungilo sempre a crudo prima di consumarlo, evita alte temperature.

Esistono vari tipi di olio al CBD: spettro completo, ampio spettro o isolato di CBD.

Il nostro consiglio è optare per lo spettro completo, per avere i benefici dati anche dai terpeni, come una miglior assimilazione.

Nel nostro olio abbiamo optato per facilitare l’assimilazione:

Oltre ad una buona miscela terpnica ricca di Mircene e Limonene abbiamo aggiunto al CBD, l’olio MCT (grassi a catena media provenienti dal frazionamento di olio di cocco), un olio Keto-friendly che si assimila velocemente.

Dosaggio del CBD

I dosaggi di un olio di CBD sono soggettivi, dipendono da vari fattori: come la sensibilità del nostro sistema endocannabinoide, lo stile di vita, il peso…

Troverai maggiori informazioni a questo link:

Possiamo anche aiutarti in chat o per mail a trovare il giusto dosaggio, rispondendo alle domande dei nostri esperti.

Si corre qualche rischio ad assumere Olio di CBD durante la dieta?

In caso di un eccessivo sovradosaggio di olio di CBD, si può incorrere in 2 eventuali effetti indesiderati: nausea e sonnolenza

Fin ad oggi non ci sono stati casi di rischi associati alla combinazione di olio di CBD – Dieta Chetogenica:

La dieta chetogenica e la cannabis, hanno molto in comune, c’è molto entusiasmo tra gli utilizzatori, anche se ci sono ancora diffidenze da una parte della comunità scientifica.

Non resta che provare la dieta chetogenica e perché no- aggiungerci un olio di CBD per iniziare alla grande e prendersi cura di sè stessi.

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