Cos'è il CBG

Il CBG, o cannabigerolo, è noto come il “cannabinoide primordiale” o “cannabinoide madre”. È il primo cannabinoide che si forma nella pianta di cannabis, ed è da qui che derivano tutti gli altri.

Durante la fase finale della fioritura della pianta, il CBGA (acido cannabigerolico) si trasforma in altri cannabinoidi come il CBDA o il THCA. Questo processo porta a una concentrazione molto ridotta di CBG nelle piante mature.

Grazie ai progressi nella coltivazione, oggi è possibile ottenere varietà di piante di canapa sativa con concentrazioni più elevate di CBG, come la nostra tangerine snow (10%). Questo apre la strada a una maggiore ricerca e comprensione dei potenziali benefici.

Nel 1964, Gaoni e Mechoulam hanno isolato per la prima volta il Cannabigerolo e hanno scritto un articolo intitolato “The Isolation and Structure of Cannabigerol, a New Hashish Constituent”. Da allora, la ricerca medica su questa sostanza è stata presente, seppur in modo meno evidente rispetto al THC e al CBD, i quali sono più stabili e diffusi nelle piante, nonché più commerciali.

Recentemente, il Cannabigerolo è tornato sotto i riflettori grazie al suo ampio utilizzo nel trattamento del glaucoma, in quanto dimostra di ridurre efficacemente la pressione intraoculare.

Effetti del CBG

Ancora poco studiato, il CBG è tra i cannabinoidi più promettenti in ambito terapeutico, le ricerche preliminare indicano diverse proprietà ed effetti benefici:

  • Ansiolitico, agisce direttamente sui neurotrasmettitori del sistema nervoso centrale, un pò come farebbe un farmaco ansiolitico ma senza effetti collaterali perché agisce in modo mirato e non a tutto campo.
  • Antinfiammatorio, ideale nel contrastare l’infiammazione di neuropatie e per infiammazioni intestinali come il Morbo di Crohn.
  • Antidolorifico, regola efficacemente la sensazione di dolore, ideale come trattamenti per neuropatie.
  • Neuroproettivo, utile nella prevenzione o nel trattamento di disturbi neurologici come l’Alzheimer o il morbo di Parkinson.
  • Neurotrofico, favorisce la neurogenesi di cellule neurali nell’ippocampo, favorendo memoria ed apprendimento con effetto antidepressivo e di regolazione dell’umore.
  • Antiossidante, protegge le cellule dai danni causati dai radicali liberi.
  • Antibatterico, utile battericida contro infezioni resistenti agli antibiotici
  • Svolge un ruolo nella regolazione di molte funzioni corporee come regolazione del metabolismo e del sonno, l’equilibrio elettrolitico, adattamento allo stress e controllo del sistema immunitario, veicolando direttamente gli ormoni steroidei alle cellule bersaglio.

Effetti collaterali

Il CBG è una sostanza bioattiva sicura, non presenta effetti collaterali degni di nota, non ha alcun effetto drogante o psicotropo, non ha tossicità e non crea dipendenza o assuefazione anche dopo un utilizzo prolungato nel tempo. In caso di di un eccessivo sovradosaggio può provocare nausea.

Il CBG può essere assunto attraverso strain specifici ad alto contenuto di CBG o attraverso l’estratto in olio vettore o tintura. Il metodo più rapido, sicuro e facile da dosare è attraverso l’estratto, l’olio di CBG, dove si può regolare il dosaggio e basterà applicare la quantità giusta di gocce sotto la lingua o mescolati in alimenti come yogur, latte…

Come agisce il CBG

Una sostanza bioattiva molto potente che agisce in diversi modalità,  A differenza di altri cannabinoidi come il CBD, la sua azione non è limitata alla sola interazione con il sistema endocannabinoide

Il CBG interagisce con i recettori CB1 e CB2 del sistema endocannabinoide, ma può influenzare l’intero sistema agendo sugli enzimi responsabili della sintesi degli endocannabinoidi.

Questo cannabinoide mostra un’ampia gamma di interazioni con il sistema nervoso centrale e altri recettori nel corpo. Può interagire direttamente con i neurotrasmettitori come il GABA (acido gamma-aminobutirrico), che svolge un ruolo inibitorio nella regolazione dell’attività neurale. Inoltre, il CBG può interagire con recettori come il recettore vanilloide (TRPV1), coinvolto nella percezione del dolore, e i recettori della serotonina (serotoninergici 5-HT1A), che regolano l’umore, il sonno, la motilità intestinale e la risposta ai sintomi dell’ansia.

 

ll CBG come gli altri cannabinoidi è un composto terpenofenolico, strutturato con 1 anello fenolico e 2 catene lipofile (catena n-alchilica e terpenoica) che oltre agli effetti benefici noti permettono una facile assimilazione della sostanza da parte dei tessuti, ottenendo così un effetto terapeutico migliore rispetto a molti farmaci.

Il cannabigerolo (CBG) agisce in modo diretto sul sistema endocannbinoide sviluppando effetti benefici particolari:

  • Legandosi con i recettori CB1 (localizzati per lo più nel sistema nervoso centrale) influenza diverse funzioni come la regolazione dell’umore, la percezione del dolore, l’appetito e la memoria
  • Quando invece si lega con i recettori CB2 , regola la risposta infiammatoria e l’azione del sistema immunitario anche in caso di attività cellulare tumorale.
  • Influenza direttamente gli enzimi del sistema ECS responsabili della sintesi e della degradazione degli endocannabinoidi (cannabinoidi prodotti dal nostro organismo) aumentando la disponibilità di queste sostanze endogene come l’anandamide, aumentando e prolungando gli effetti benefici di tale nostre sostanze.

CBG e CBD - effetto sinergico

La combinazione di CBD e CBG è molto potente, e e sta attirando sempre più l’attenzione della ricerca grazie alle loro
enormi potenzialità, soprattutto perché entrambi non
sono psicoattivi.

Questi due cannabinoidi, agendo in sinergia, possono affrontare disturbi in modo più completo ed efficace

Il CBD agisce sul sistema endocannabinoide agendo indirettamente sul disturbo dando modo allorganismo di organizzare una risposta – mentre il CBG agisce direttamente sul disturbo, interagendo con neurotrasmettirori e recettori del nostro organismo ed aumenta l’efficacia e durata degli effetti benefici dei cannabinodi endogeni come l’anandamide.

CBG cosa dice la scienza

Il CBG desta grande interesse nel mondo accademico per l’ottimo supporto all’organismo in caso di dolori acuti – pur non essendo un farmaco, ha significative proprietà analgesiche e può essere un ottimo rimedio naturale, una recente ricerca ha visto il CBG come trasporta

L’interesse è aumentato in campo terapeutico grazie alle capacità anti tumorali del CBG, utile anche come trattamento di supporto per pazienti chemioterapici anche con l’uscita di una ricerca italiana sul CBG come potenziale

coinvolto nel trasporto mediato di ormoni steroidei

Bibliografia

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