Il miglior terreno per la cannabis-come farlo?

Qual’è il miglior terreno per coltivare la canapa? tutto ciò che devi sapere..

Esigenze di base per la coltivazion della cannabis Elementi ideali del terreno Fertilizzare al naturale Il compost, cerca di non impazzirci Errore comune Il miglior terreno per coltivare la canapa

Come con qualsiasi coltura, il terreno in cui coltivi le tue piante fa la differenza sulla qualità e quantità del prodotto finale.

Fortunatamente, avere il terreno migliore per la coltivazione della canapa outdoor ha molto più a che fare con sapere che elementi aggiungere piuttosto che avere un suolo fertile già di partenza.

Le esigenze della canapa non sono così diverse da molte colture orticole come i pomodori, o intensive come il mais.

Esigenze di base per la coltivazion della cannabis

La pianta di canapa è spesso propagandata per avere un’ottima resilienza che le permette di crescere ovunque – ma non è affatto così.

Potenzialmente può crescere ovunque ma come per ogni pianta ci sono ambienti in cui prospera ed altri in cui sopravvive.

Il tuo raccolto di cannabis produrrà i migliori risultati se verrà coltivato su un suolo fino e ben aerato -il nostro consiglio inoltre è garantire alle piante un alto grado di fertilità ed un’abbondanza di materiale organico.

Il terreno ideale inoltre dovrebbe essere leggermente alcalino, cioè avere un pH tra 7 e 7.5 o comunque essere superiore a 6.

Si può coltivare la canapa e produrla di ottima qualità anche in terreni sabbiosi se si riesce a bilanciare la giusta dose di sostanza organica e soprattutto si abbondi di molta acqua.

Avvertenza: piantare la canapa nel terreno scarsamente strutturati o troppo argillosi e scarsamente drenati, con l’idea di rippare e piantare, può facilmente portare la piantagione a darvi risultati poco positivi.

Elementi ideali del terreno

Anche se si possiede il suolo migliore per la coltivazione, si dovrà comunque stabilire un programma di fertilità.

Prestando molta attenzione ai livelli di azoto, fosforo, potassio, calcio, zolfo e boro, sarete in grado di garantire che la coltura di Cannabis riceva tutti i nutrienti di cui ha bisogno per la fase vegetativa ed in parte per quella di fioritura.

Al momento ci sono tantissime teorie che aleggiano sulla realizzazione del miglior terreno per coltivare la Cannabis, specie quella al CBD.

Noi vi diamo il metodo che ci ha portato il miglior risultato di innumerevoli test, su di un terreno in Toscana, argilloso ma sufficientemente drenato.

Azoto per le radici della canapa

Come molte altre colture, la canapa ha bisogno di molto azoto.

La quantità di azoto che si dovrebbe aggiungere prima della semina/trapianto sarà fortemente influenzata dai risultati dei tuoi campioni di terreno.

Tuttavia, in circostanze ideali, tipo la nostra, la Cooperative Extension della Pennsylvania State University raccomanda circa 40 kg di azoto per 1 ettaro, 70 kg se il terreno è particolarmente carente di azoto.

Fosforo

Un malinteso sulla cannabis è che ci deve essere una quantità eccessiva di fosforo per ottenere un raccolto sano che si basi sulla produzione di molti fiori.

La canapa ha bisogno di più potassio rispetto alla maggior parte delle colture.

Una quantità standard di fosforo per acro, circa 20-25 kg.

Zolfo

Mentre la quantità di zolfo di cui hai bisogno è minuscola rispetto alla quantità di azoto necessaria per ottenere la massima resa dalle tue colture di canapa, è comunque un’aggiunta essenziale al tuo terreno.

Lo zolfo viene utilizzato in numerosi enzimi proteici che regolano la fissazione dell’azoto e la fotosintesi.

Per questo motivo, avere una quantità di zolfo nel terreno al momento giusto è fondamentale per massimizzare la resa.

Simile all’aglio, il tuo raccolto di canapa avrà bisogno di circa 20 kg di solfato di zolfo per acro.

Boro

A differenza delle barbabietole o della brassica, il boro non è così cruciale per la canapa.

Nel nostro caso non è mai stato usato, ma tuttavia consigliamo di fare un’analisi fogliare a metà stagione per vedere se ci sono problemi.

Da utilizzare come extrema ratio dato che i livelli di boro seguono una linea sottile tra carenza e tossicità, è quindi meglio pensarci due volte.

Fertilizzare al naturale

Puoi in gran aprte evitare il fertilizzante, preparando un super soil bilanciato con il terreno di coltivazione.

Visto l’aumento esponenziale dei fertilizzanti, il consiglio è optare per scelte alternative e naturali:

Nel nostro caso, abbiamo sempre utilizzato fertilizzanti autoprodotti, macerando elementi biologici ed aggiungendo zuccheri per la fermentazione al fine di incentivare la microvita.

Abbiamo utilizzato per esempio l’estratto o la farina di alghe o il lievito di birra, macerando in acqua con un dosaggio di mezza tazza ogni 5 lt.

Abbiamo ottenuto azoto e molto potassio, micronutrienti e aminoacidi, incentivando lo sviluppo di microvita benefica nel terreno.

L’importo che desideri utilizzare per acro dipenderà dal prodotto esatto che stai utilizzando.

Ma, non importa quanto sia necessario, ti consigliamo di aggiungere fertilizzante alle tue colture circa una volta alla settimana.

terreno-cannabis

Il compost, cerca di non impazzirci

Il compost è un ottimo modo biologico per introdurre sostanza organica e vita nel tuo suolo, contribuisce inoltre a migliorarne la struttura, areazione drenaggio.

Lo si può utilizzare in ogni fase della pianta:

  1. Aggiunto al supersoil in fase iniziale
  2. Fertilizzante nella fase vegetativa, il famoso Compost Tea
  3. Ammendante in fase di fioritura

Tuttavia, il compost spesso aggiunge livelli estremamente alti di potassio e sale. La tua applicazione di potassio tramite compostaggio – o comunque tu voglia farlo – dipenderà dalla tua capacità di scambio di cationi.

Maggiore è la capacità di scambio cationico, più potassio sarà necessario.

Il problema principale che potresti incontrare mettendo troppo compost sul tuo campo è che il potassio può bloccare l’accesso della canapa al calcio di cui ha bisogno.

Nelnostro caso prepariamo ad ogni ciclo un compost rapido ad alto contenuto microbico, chiamato Bokashi, una tecnica utilizzata nell’agricoltura naturale giapponese.

Un trucco che ci ha portato molto beneficio è stato di mettere in fondo uno strato di dolomite, minerale ricco di calcio e magnesio, utilissimo in fioritura.

Con questo metodo le radici, hanno trovato un’ottima fonte di calcio e magnesio in fioritura, nel momento in cui la pianta ha maggior bisogno di questi elementi.

Un errore comune nella preparazione del terreno

Quando prepari il terreno evita di aggiungere il fosforo contemporaneamente al calcio.

Quando lo fai, finisci per riddure troppo l’acidità del terreno, il pH.

Dato che la canapa ha una certa sensibilità al pH – che deve essere leggermente acido.

Inoltre, quando aggiungi fosforo e calcio allo stesso tempo, possono unirsi insieme, diventando fosfato di calcio, un elemento molto più difficile da assorbire.

Il miglior terreno per coltivare la cannabis

Non esiste, o meglio varia in base al suolo di partenza e allo strain della canapa.

Diciamo che ci sono delle caratteristiche basiche, anche abbastanza scontate:

  • Fertile, ricco di sostanza organica e minerali necessari
  • Ben drenato ed areato

Tuttavia, anche con il terreno migliore per coltivare la canapa, ti consigliamo di fare tutto il possibile per assicurarti che rimanga nutriente per tutto il ciclo di vegetativa e fioritura della pianta.

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