Il CBD come rimedio per i sintomi dell’influenza

Rimedio naturale efficace per i sintomi dell’influenza

Proprio con l’idea di ridurre al minimo o evitare medicinali e vaccini anti influenzali, molte persone ricercano nella natura rimedi efficaci, ci si chiede appunto se anche il CBD può fornire un’alternativa efficace.

L'influenza

Come si guarisce? Azione del CBD sui sintomi dell'influenza

Cannabis vs Aspirina

Metodi più efficaci per assumere il CBD

Esistono controindicazioni?

L’influenza

Una malattia respiratoria molto contagiosa causata da virus che infettano le vie respiratorie: il naso, la gola, bronchi e talvolta i polmoni. 

La maggior parte delle persone guarisce in circa 2 settimane, ma alcune possono sviluppare complicazioni: solitamente con l’avanzare dell’età il rischio di contagio diminuisce, anche aumenta la possibilità di rapidi peggioramenti se non curati.

I sintomi tipici dell’influenza compaiono all’improvviso e possono manifestarsi sia singolarmente ma spesso in combinazione tra loro:

  • febbre
  • brividi, specialmente lungo la schiena e gambe
  • tosse grassa o secca
  • mal di gola
  • naso chiuso
  • dolori muscolari specie alle articolazioni
  • mal di testa incessante
  • affaticamento generale
  • nausea, vomito e diarrea

Come si guarisce?

Per guarire da questa malattia ci si riposa, si beve molto, talvolta è necessario anche farmaci antivirali – la gestione dei sintomi non solo accellera la guarigione ma ci fa anche vivere la giornata più serenamente.

Nella gestione dei sintomi si può optare per medicinali come: l’aspirina, ipobrufene, paracetamolo o adottare i rimedi della nonna: infusi di erbe, oli essenziali, latte caldo e miele, sono trattamenti più o meno efficaci a seconda del caso e del tempo in cui si inizia ad agire.

La cannabis e nello specifico del cannabidiolo “CBD” contenuto nel fitoestratto della pianta, rientra nelle cure alternative nella gestione dei sintomi dell’influenza.

Azione del CBD sui sintomi dell’influenza

Il cannabidiolo interagisce con i i recettori del sistema endocannabinoide, aiutando a regolare l’intero sistema corporeo, sistema immunitario compreso: riportando l’equilibrio nei punti che non sono allineati a causa di infiammazioni, dolore – andando in sintesi a fornire supporto alla risposta dell’organismo ai sintomi dell’influenza.

Nel caso dell’influenza è consigliato integrarlo per ridurre gli effetti tangibili dei sintomi, come febbre alta, dolore articolare, l’indolenzimento degli arti, mal di testa e nausea: riduce efficacemente l’infiammazione ed avendo ottime qualità analgesiche riduce il dolore sia alla testa come ai muscoli.

Uno studio del 2011 sul British Journal of Pharmacology ha scoperto che questo cannabinoide aiuta a regolare sensazione di nausea e vomito, riducendone intensità e fequenza.

Recenti studi hanno inoltre dimostrato che il CBD aiuta a potenziare il sistema immunitario anche su soggetti immunodepressi – Il CBD aiuta il sistema immunitario regolando la quantità di globluli bianchi, nel caso di un’infezione o di una malattia aiuta a migliorare le difese aumentando la quantità di globluli bianchi.

Cannabis vs Aspirina

Quando si è malati è facile ricorrere ai medicinali già con la manifestazione di un primo sintomo, l’aspirina come l’ipobrufene sono quelli più utilizzati frequentamente come rimedio per i sintomi dell’influenza.

Nella pianta di cannabis oltre al CBD ci sono tantissimi altri cannabinoidi meno noti ed altre sostanze bioattive come terpeni e flavonoidi – stando alle scoperte dei ricercatori dell’Università di Guelph, la pianta di cannabis ha 2 flavonoidi antinfiammatori (chiamati cannaflavina A e cannaflavina B), 2 sostanze bioattive 30 volte più potenti di un’aspirina e senza effetti collaterali se assunta nel medio/lungo termine.

Queste molecole sono presenti in quantità basse nella cannabis ma i loro effetti si sommano alle proprietà antinfiammatorie del cannabidiolo “CBD” ed eventuali altri terpeni con proprietà simili presenti nella cannabis come l’umulene (specifico per le vie aree) o il cariofiellene – questa sinergia tra elementi sviluppa un’azione benefica congiunta detta “effetto entourage”.

L’azione congiunta la si può ottenere quando si opta per prodotti a spettro completo specialmente se prodotti in modo artigianale quindi Co2 supercritica che richieda una distillazione e quindi una perdita di tanti elementi bioattivi come appunto questi flavonoidi, peggio ancora se si opta per isolati.

Metodi più efficaci per assumere il CBD

I metodi sono variabili di persona in persona, l’inalazione con vaporizzatore ad esempio è un buon metodo ma poco praticabile se si ha naso chiuso o mal di gola, ma un ottimo metodo se si ha la nausea.

L’olio al CBD rimane il metodo più pratico per gestire i sintomi del raffreddore, specie se si ha umori chiusi e mal di testa: lo si può assumere oralmente, basterà mettere sotto la lingua 2-3gocce, ovvero 1 mg di CBD per circa 30 secondi e poi deglutire.

Per avere più efficacia potresti mettere 3-4 gocce dentro una bella tazza di latte tiepido con miele, il latte si lega bene con i cannabinoidi facilitando l’assorbimento, il miele invece è già di per s’è un ottimo nutrimento che rinvigorisce e aiuta a ridurre i sintomi dell’influenza.

In antichità c’è chi sosteneva che esiste una sinergia tra miele e cannabis, oggi ancora non ne abbiamo le prove, ma comunque potrebbe esserci un legame sinergico tra qualche sostanza bioattiva del fitocomplesso della canapa ( cannabinoidi, terpeni, flavonoidi) e questa magica sostanza.

Esistono controindicazioni?

Il cannabidiolo non crea assuefazione e non ha effetti psicotropi e droganti, sotto questo punto di vista è sicuro assumerlo.

l’azione del CBD sul sistema immunitario non è stata studiata a sufficienza per poter dire che funziona in tutte le casistiche di influenza, la sua efficacia varia da persona a persona, specialmente sul fatto del dosaggio.

Se è la prima volta che vi approcciate al CBD noi consigliamo 1-2 drops al giorno ovvero 0.6 ml totali, ma avvertiamo che appunto per una serie di variabili come : peso, sesso, età, eventuali malattie, potreste aver bisogno di una dose maggiore per ricevere benefici efficaci nell’influenza.

Inoltre prestate attenzione alle varie offerte online, ricercando prodotti che siano stati controllati da laboratori indipendenti e possibilmente aziende che hanno una filiera produttiva controllata.

Bibliografia

Parker LA, Rock EM, Limebeer CL. Regulation of nausea and vomiting by cannabinoids. Br J Pharmacol. 2011 Aug;163(7):1411-22. doi: 10.1111/j.1476-5381.2010.01176.x. PMID: 21175589; PMCID: PMC3165951.

Molina PE, Amedee AM, LeCapitaine NJ, Zabaleta J, Mohan M, Winsauer PJ, Vande Stouwe C, McGoey RR, Auten MW, LaMotte L, Chandra LC, Birke LL. Modulation of gut-specific mechanisms by chronic δ(9)-tetrahydrocannabinol administration in male rhesus macaques infected with simian immunodeficiency virus: a systems biology analysis. AIDS Res Hum Retroviruses. 2014 Jun;30(6):567-78. doi: 10.1089/aid.2013.0182. Epub 2014 Feb 7. PMID: 24400995; PMCID: PMC4046212.

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