cbd per dormire

CBD per dormire – La connessione tra sonno e cannabinoidi

Quando prendere l’olio CBD per dormire? Ecco la guida su sonno e cannabinoidi

Cannabis e sonno sono argomenti molto discussi e controversi: all’interno della pianta sono presenti sostanze molte conosciute come il cannabidiolo (CBD) e tetraidrocannabinolo (THC) ma ci sono anche altri cannabinoidi come il cannabigerolo (CBG) e cannabinolo (CBN) oltre a terpeni, che potrebbero avere effetti sul nostro sonno.

Mentre sappiamo che il THC è noto per i suoi effetti sedativi, il CBD viene sempre più studiato per i suoi effetti rilassanti che migliorano la fase dei sogni.

In questo articolo esploreremo gli effetti di queste sostanze sul ritmo circadiano e le conseguenze sulle nostre fasi del sonno, anche come potenziale rimedio all’insonnia.

Che cos'è il ritmo circadiano?

CBD e sonno

Effetti THC su sonno e insonnia

Il Ritmo Circadiano

Il ritmo circadiano, è il nostro “orologio biologico” e regola una vasta gamma di processi nel nostro corpo durante il ciclo di 24 ore. Questi cicli sono influenzati principalmente dall’alternazione di luce e oscurità nell’ambiente, ma sono anche influenzati da altri fattori interni ed esterni.

Questo sistema sincronizza le attività fisiologiche e comportamentali ed è fondamentale per la regolare il nsotro sonno, l’umore, dell’appetito e di molti altri aspetti della nostra salute, il ritmo circadiano è cruciale per mantenere il nostro benessere fisico e mentale.

Diversi studi scientifici hanno dimostrato che il sistema endocannabinoide è strettamente legato al ritmo circadiano e gioca un ruolo importante nella regolazione dei vari cicli circadiani.

Ad esempio, è stato scoperto che i recettori cannabinoidi CB1 e CB2 sparsi in varie aree del cervello, sono direttamente coinvolti nella regolazione del sonno e della veglia.

Effetti CBD sonno

Il CBD è noto per i suoi effetti rilassanti che hanno un effetto positivo su sonno e ansia serale, sono diverse le ricerche che hanno riscontrato un aumento della durata della fase REM del sonno e delle fasi di sonno profondo utilizzando l’olio CBD la sera prima di andare a letto.

Come assumere olio CBD per dormire?

Per avere i massimi benefici e controllare la dose, è consigliato assumere il CBD la sera appena dopo mangiato – basterà mettere le gocce di olio CBD direttamente sotto la lingua, attendere per qualche secondo e poi deglutire.

Quanto CBD serve? Il dosaggio è molto soggettivo: peso corporeo, sensibilità personale, stile di vita, condizioni di salute e quantità di principio attivo, influiscono molto sui dosaggi – che possono variare con un range che va da 2 a 20 gocce o più.

Cosa fa l’olio del CBD? Agisce sui recettori endocannabinodi nel cervello, stimolando il rilassamento e le reazioni chimiche e ormonali correlate. Per il sonno, il CBD contribuisce a regolare i livelli di melatonina, aumentando la durata di sonno REM.

Cosa succede se si prende troppo CBD? Se si esagera con il dosaggio può anche non succedere nulla, ma in caso di effetti collaterali si può percepire una maggior sonnolenza, giramenti o nausea.

THC e sonno

Il THC è il principale composto psicoattivo della cannabis, ha effetti sedativi che inducono il sonno, riduce il tempo necessario per addormentarsi aumentando la durata del sonno ad onde lente, che è una fase del sonno profondo.

Ci sono però aspetti controversi, poiché un utilizzo prolungato può ridurre la fase dei sogni REM in cui avviene la rigenerazione cerebrale e si verificano molte funzioni cognitive, come la fissazione della memoria

Tuttavia, l’uso di THC può anche avere effetti negativi sull’insonnia nel lungo termine o in determinate circostanze. Ad esempio:

  • Tolleranza, la sensibilità a questo cannabinoide è soggettiva, ma si è visto che un utilizzo frequente e non moderato, aumenta la tolleranza dell’organismo, avrai necessità di una dose sempre maggior per ottenere gli stessi risultati.
  • Effetti a lungo termine un utilizzo continuo può portare effetti negativi sul sonno – si rischia di svegliarsi non riposati o svegliarsi più volte durante la notte, inoltre servirà più tempo per addormentarsi.
  • Qualità del sonno, diminuendo il sonno REM avrai un minor recupero energetico a livello mentale e durante il giorno potresti aver sonnolenza o difficoltà a rimanere concentrato.

CBG-CBN-Terpeni

CBG

Il potenziale del CBG nel regolare i cicli circadiani è tuttora in fase di studi – ad oggi è stato scoperto che l’azione del CBG sul sonno è indiretta, grazie all’interazione con l’anandamide (cannabinoide prodotto dal nostro organismo).

Il cannabinoide aumenta la quantità ed efficacia dell’anandamide, permette di migliorare l’umore e rilassamento, a livello chimico si ha una regolazione della serotonina e di conseguenza della melatonina.

Il CBG, grazie a questi suoi effetti ansiolitici, potrebbe essere potenzialmente molto utile per tutti coloro che soffrono di ansia serale marcata, che rende difficile addormentarsi o se cronicizzata provoca l’insonnia da ansia.

CBN

Il cannabinolo è un cannabinoide che si genera dalla degradazione del THC, può avere un potenziale utilizzo per facilitare il sonno grazie alle sue proprietà sedative e ipnotiche che riprende dal THC.

Sono già disponibili prodotti a base di CBN e CBD (Olio CBN o capsule), che promuovono potenziali benefici per il sonno.

Tuttavia è importante sottolineare che ci sono ancora molte domande aperte a cui le ricerche devono dare risposta, esempio: essendo un derivato del THC un utilizzo costante potrebbe avere gli stessi risvolti nel tempo, l’insonnia? Quali sono i dosaggi corretti?

Terpeni

I terpeni sono molecole volatili, responsabili degli aromi delle piante, cannabis inclusa – tra queste sostanze che sono moltissime, esistono terpeni che possono contribuire a migliorare il sonno, eccone quelli principali:

  • Mircene, è una sostanza ad alto valore terapeutico, possiede inoltre proprietà sedative e rilassanti. La si trova in buona quantità nella lavanda, nel luppolo e nella canapa – non a caso viene utilizzata la lavanda in aromaterapia per trattare insonnia e stress cronico, è un trend in crescita.
  • Linalolo, è noto per le sue proprietà calmanti e rilassanti, con lievi effetti ansiolitici e sedativi, che possono contribuire a migliorare il sonno.

Cannabis per dormire

Utilizzare la marijuana per dormire è un argomento complesso e controverso: l’efficacia infatti è molto soggettiva e dipende dalla personale sensibilità oltre che allo strain che viene fumato.

Alla domanda “Quale erba fa dormire?” la risposta è soggettiva poichè se da una parte è vero che le varietà a predominanza indica (alto contenuto di THC) hanno un effetto sedativo molto marcato, dall’altra possono portare ad effetti collaterali in caso di uso frequente e smoderato, come il fenomeno di “cannabis insonnia“.

Cosa può provocare l’insonnia?

La composizione chimica della cannabis contiene una varietà di cannabinoidi e terpeni diversi per ogni varietà e specie che possono influenzare notelvomente gli effetti sul sonno – esistono infatti molte varietà con effetti energizzanti e stimolanti.

Anche la sensibilità personale e il proprio quadro di salute può essere un indicatore, soggetti particolarmente sensibili o che hanno un quadro di salute alterato possono incorrere ad effetti collaterali sul sonno nel medio-lungo termine, in caso di un utilizzo frequente per dormire possa portare nel lungo termine a casi di insonnia.

Cannabis terapeutica insonnia

La cannabis terapeutica, contiene una quantità di THC alto, spesso infatti il rapporto THC e CBD è di 1:1 – viene prescritta per persone che potrebbero avere un quadro di salute compromesso o che la terapia di cannabis per la cura del disturbo duri a lungo – il rischio di insonnia da cannabis può esserci.

Cannabis light insonnia

La cannabis light invece contiene quantità minime di THC in un range che va dallo 0.1% allo 05%, è infatta proposta da alcuni come opzione più interessante per problemi di sonno, specialmente agli esordi, visto il contenuto più alto di CBD.

Tuttavia, anche i bassi livelli di THC possono influenzare il sonno nei soggetti molto sensibili e visto la grande varietà di strain e incroci disponibili, si può anche incorrere in qualità con effetti stimolanti.

Quanto dura l’insonnia da cannabis?

La durata dell’insonnia causata dalla cannabis è abbastanza variabile, può risolversi in poche ore fino a qualche giorno: dipende dalla sensibilità della persona, la composizione chimica della cannabis e dalla frequenza con cui è stata utilizzata, oltre chiaramente a stile di vita e condizioni di salute.

Conclusione

Quale olio di canapa per dormire? Anche se per tanti la risposta potrebbe essere l’olio CBN o il mix CBD e CBN, si potrebbe ottenere vantaggi costanti con un semplcie olio CBD a spettro completo.

La presenza di melatonina insieme al CBD è un elemento interessante, perchè permette di aver eun effetto sedativo rapido e durante il sonno, il CBD ne stabilizza i livelli facendo dormire serenamente notti rigeneranti.

Bibliografia

Babson KA, Sottile J, Morabito D. Cannabis, Cannabinoids, and Sleep: a Review of the Literature. Curr Psychiatry Rep. 2017 Apr;19(4):23. doi: 10.1007/s11920-017-0775-9. PMID: 28349316.

Shannon S, Lewis N, Lee H, Hughes S. Cannabidiol in Anxiety and Sleep: A Large Case Series. Perm J. 2019;23:18-041. doi: 10.7812/TPP/18-041. PMID: 30624194; PMCID: PMC6326553.

Carrello
Torna in alto