CBD influenza raffreddore e malattie respiratorie

CBD per la tosse e fiato corto, rimedio naturale contro i sintomi dell’influenza e asma

Sono sempre di più le persone che cercano di ridurre al minimo o evitare proprio i medicinali per risolvere malattie alle vie respiratorie, i rimedi fitoterapici sono tra quelli più ricercati.

In questo articolo esploreremo le potenzialità del cannabidiolo (CBD), nel risolvere la tosse, gli attacchi d’ansia e sintomi influenzali.

Malattie respiratorie

Azione del CBD sui sintomi dell'influenza

Cannabis vs Aspirina

Come assumere il CBD

Cannabis e influenza

Malattie respiratorie

Le malattie respiratorie coinvolgono le vie aeree e polmoni, ne esistono diverse e l’influenza può essere una delle forme potenzialmente più pericolose.

Influenza, una malattia infettiva molta contagiosa, causata da virus stagionali che infettano le vie aeree superiori (naso gola), bronchi e talvolta può peggiorare e colpire i polmoni.

I sintomi tipici dell’influenza compaiono all’improvviso e possono manifestarsi sia singolarmente ma molto spesso sono in combinazione tra loro: febbre, tosse, mal di gola, mal di testa e affaticamento, naso chiuso, tosse grassa o secco, brividi e dolori alle articolazioni, talvolta anche nausea e vomito.

Altre forme di malattie respiratorie molto comuni sono invece:

  • Asma, una malattia cronica della vie aeree che provoca un’infiammazione con conseguente gonfiore e restringimento dei canali respiratori, provoca difficoltà respiratorie, respiro sibilante e tosse.
  • Bronchite, infiammazione delle viee aeree e bronchi, causata da infezioni batteriche o virali, i sintomi tipici sono tosse persistente, abbondante muco e talvolta febbre.
  • Polmonite: Un’infezione polmonare che può essere causata da batteri, virus o funghi. Si manifesta con febbre, tosse, difficoltà respiratorie e talvolta dolore toracico

Come si guarisce?

A seconda della condizione respiratoria, le tempistiche sono variabili, da pochi giorno fino a 2-3 settimane, ma alcune possono sviluppare complicazioni, solitamente con l’avanzare dell’età il rischio di contagio diminuisce ma aumenta la possibilità di rapidi peggioramenti se non curati.

Esistono cure naturali nella gestione e risoluzione dei sintomi, primo fra tutti il riposo, integratori, fitoestratti ed infine farmaci allopatici.

Tra i medicinali, si può optare a l’aspirina, ipobrufene, paracetamolo e cortisonici per sfiammare, in extremis qualora sia un’infezione si può ricorrere ad antibiotici o antivirali.

Tra i rimedi naturali, troviamo i classici “rimedi della nonnainfusi di erbe, oli essenziali, latte caldo e miele, sono trattamenti più o meno efficaci a seconda del caso e del tempo in cui si inizia ad agire.

Esistono anche ottimi integratori come l’echinacea per aumentare l’immunità innata, il ribes nigrum per l’asma da allergia, oppure omeopatici come l’alleren per l’asma da allergie, stodal, oscillococcinum per influenza o infezioni.

Il CBD della cannabis rientra nelle cure alternative, naturali alla gestione dei sintomi dell’influenza, infiammazioni alle vie aeree e malattie aeree.

CBD tosse, influenza e asma

Il cannabidiolo (CBD) interagendo con i recettori CB2 del sistema endocannabinoide, aiuta a ridurre le infiammazioni alle vie aree, agisce come broncodilatatore ripristinando il corretto flusso di aria, allargando i canali delle vie aree precedentemente ristretti per via dell’infiammazione.

CBD e asma

Essendo il CBD un potente tranquillante e ansiolitico naturale, funge da broncodilatatore e aiuta a calmare il soggetto asmatico durante un attacco d’asma, alleviando sintomi aggiuntivi come ansia e paura, che possono aggravare la situazione.

Azione del CBD sui sintomi dell’influenza

Nel caso dell’influenza il CBD fornisce un supporto alla rapida risposta immunitaria dell’organismo, il CBD aiuta a potenziare il sistema immunitario anche su soggetti immunodepressi – in pratica questa sostanza regola la quantità di globluli bianchi, nel caso di un’infezione o di una malattia, migliorarando le difese e la reazione del sistema immunitario innato, dando così maggior tempo ai linfociti di preparare un’azione più mirata ed efficace.

Le potenzialità antinfiammatorie e antidolorifiche sono inoltre utili per velocizzare il recupero post influenza e gestire i sintomi correlati come dolori alle articolazioni e mal di testa e ridurre l’infiammazione ai tessuti.

Recenti studi hanno messo in luce il potenziale antivirale del CBD nei confronti dei virus influenzali e corona virus, che ne riduce le attività attenuandone i sintomi.

Cannabis vs Aspirina

Quando si è malati è facile ricorrere ai medicinali già con la manifestazione di un primo sintomo, l’aspirina come l’ipobrufene e purtroppo anche la tachipirina sono quelli più utilizzati frequentamente come rimedio per i sintomi dell’influenza.

La capacità del CBD nel ridurre l’infiammazione è però molto più efficace, rispetto ai farmaci allopatici più forti, come l’aspirina.

Il cannabidiolo in azione sinergica con terpeni e flavonoidi (sostanze bio attive presenti nell’estratto di cannabis a spettro completo) riesce a regolare e ridurre l’attività delle citochine pro-infiammatorie, anche a livello periferico, circa 30 volte più efficacemente dell’acido acetil salicilico.

Tra queste sostanze bioattive della cannabis troviamo i flavonoidi antinfiammatori (chiamati cannaflavina A e cannaflavina B), 2 sostanze bioattive 30 volte più potenti di un’aspirina, il terpene umulene che offre benefici specifici per le vie aree, il cariofillene potente antinfiammatorio e terpinolene che ha ottime capacità di placare la tosse, il fiato corto e gli attacchi d’asma.

Metodi per assumere il CBD

L’olio al CBD, l’estratto del fitocomplesso della canapa, è il metodo più pratico e gestibile per assumere in modo corretto il cannabidiolo e sentirne rapidamente i benefici attesi.

Basterà mettere sotto la lingua per 30 secondi e poi deglutire, circa 2-3 gocce che corrispondondo mediamente ad 1 mg di CBD, questo il dosaggio per gestire i sintomi dell’influenza.

In caso di attacco d’asma conviene assumere 4-6 gocce ed eventualmente altre 2-3 gocce dopo 40 minuti se non è passata la paura e l’ansia.

Puoi anche mettere 3-4 gocce insiemea latte tiepido con miele, il latte si lega bene con i cannabinoidi facilitando l’assorbimento, il miele invece è già di per s’è un ottimo nutrimento che rinvigorisce e aiuta a ridurre i sintomi dell’influenza.

In antichità c’è chi sosteneva che esiste una sinergia tra miele e cannabis, oggi ancora non ne abbiamo le prove, ma comunque potrebbe esserci un legame sinergico tra le sostanze bioattive della canapa (cannabinoidi, terpeni, flavonoidi) e questa magica sostanza.

Il cannabidiolo non crea assuefazione e non ha effetti psicotropi e droganti, sotto questo punto di vista è sicuro assumerlo. L’azione del CBD sul sistema immunitario non è stata studiata a sufficienza per poter dire che funziona in tutte le casistiche di influenza, la sua efficacia varia da persona a persona, specialmente sul fatto del dosaggio.

Cannabis e influenza

Alla domanda si può fumare con la tosse? Si, la cannabis può essere inalata e può aiutare a placare la tosse, in particolare gli strain ad alto contenuto di terpinolene (aroma erbaceo simile al rosmarino).

Il cannabidiolo non crea assuefazione e non ha effetti psicotropi e droganti.

Conclusioni

Se sei alla ricerca di un rimedio naturale alle malattie respiratorie, il CBD potrebbe prorprio fare al caso, una sostanza che non crea assuefazione e non ha effetti psicotropi e droganti e rispetto ai medicinali non produce effetti collaterali se assunto nel medio/lungo termine.

Bibliografia

Chatow L, Nudel A, Eyal N, Lupo T, Ramirez S, Zelinger E, Nesher I, Boxer R. Terpenes and cannabidiol against human corona and influenza viruses-Anti-inflammatory and antiviral in vitro evaluation. Biotechnol Rep (Amst). 2024 Jan 17;41:e00829. doi: 10.1016/j.btre.2024.e00829. PMID: 38318445; PMCID: PMC10840330.

Molina PE, Amedee AM, LeCapitaine NJ, Zabaleta J, Mohan M, Winsauer PJ, Vande Stouwe C, McGoey RR, Auten MW, LaMotte L, Chandra LC, Birke LL. Modulation of gut-specific mechanisms by chronic δ(9)-tetrahydrocannabinol administration in male rhesus macaques infected with simian immunodeficiency virus: a systems biology analysis. AIDS Res Hum Retroviruses. 2014 Jun;30(6):567-78. doi: 10.1089/aid.2013.0182. Epub 2014 Feb 7. PMID: 24400995; PMCID: PMC4046212.

Carrello
Torna in alto