Il glutammato è il neurotrasmettitore eccitatorio più abbondante del cervello umano. È indispensabile per imparare, ricordare, muoversi e reagire agli stimoli. Tuttavia, quando la sua attività diventa eccessiva, può contribuire a fenomeni di stress neuronale, infiammazione e alterazione dell’equilibrio del sistema nervoso.
Negli ultimi anni alcuni studi hanno iniziato a indagare se il CBD possa influenzare indirettamente il sistema glutammatergico, aiutando l’organismo a mantenere un migliore equilibrio neurochimico.
In questo articolo vediamo cos’è il glutammato, perché è così importante e cosa suggeriscono oggi le evidenze scientifiche sul rapporto tra CBD e glutammato.
In breve
Il glutammato serve a “far lavorare” i neuroni.
Il suo opposto funzionale è il GABA, il principale neurotrasmettitore inibitorio, che aiuta invece il cervello a rallentare e mantenere l’equilibrio.
L’organismo ha quindi bisogno di un delicato equilibrio tra eccitazione e inibizione.
Perché troppo glutammato può diventare un problema?
Il glutammato è indispensabile.
Ma come accade per molti sistemi biologici, il problema nasce quando è presente in eccesso o quando i neuroni rimangono troppo a lungo stimolati.
Questo fenomeno prende il nome di eccitotossicità. Quando i recettori del glutammato rimangono continuamente attivati:
- aumenta l’ingresso di calcio nelle cellule;
- cresce la produzione di radicali liberi;
- aumenta lo stress ossidativo;
- può comparire infiammazione neuronale;
- nel lungo periodo i neuroni possono danneggiarsi.
L’eccitotossicità è oggetto di studio in diverse condizioni neurologiche, sebbene rappresenti solo uno dei tanti meccanismi coinvolti.
I principali recettori del glutammato
Il glutammato agisce attraverso diversi recettori presenti sulla superficie dei neuroni.
I più studiati sono:
| Recettore | Funzione |
|---|---|
| NMDA | Memoria e plasticità cerebrale |
| AMPA | Trasmissione rapida degli impulsi nervosi |
| Kainato | Comunicazione tra neuroni |
| mGluR | Modulazione dell’attività neuronale |
Molte ricerche sul CBD si concentrano proprio sull’influenza indiretta che potrebbe esercitare su questi circuiti.
Il CBD agisce direttamente sul glutammato?
La risposta breve è no. Diversamente da alcuni farmaci che bloccano direttamente i recettori NMDA, il CBD non è un antagonista diretto del glutammato.
Il suo meccanismo è molto più complesso.
Secondo la ricerca attualmente disponibile, il cannabidiolo sembra contribuire a modulare l’attività glutammatergica attraverso diversi sistemi biologici.
Tra questi troviamo:
- sistema endocannabinoide;
- recettori TRPV1;
- recettore serotoninergico 5-HT1A;
- modulazione dell’infiammazione;
- riduzione dello stress ossidativo;
- regolazione del rilascio di alcuni neurotrasmettitori.
In sintesi il CBD aiuta il cervello a mantenere un migliore equilibrio tra eccitazione e inibizione, senza “spegnere” direttamente il glutammato.
Cosa dice la ricerca scientifica?
Le evidenze più interessanti arrivano da studi sperimentali e modelli animali.
I ricercatori hanno osservato che il CBD potrebbe:
- ridurre l’iperattività neuronale;
- limitare alcuni fenomeni di eccitotossicità;
- diminuire lo stress ossidativo;
- modulare la neuroinfiammazione;
- favorire la sopravvivenza dei neuroni in condizioni di stress.
Sono inoltre in corso studi sul possibile ruolo del CBD in patologie neurologiche caratterizzate da alterazioni della trasmissione glutammatergica.
È importante sottolineare che questi risultati non dimostrano che il CBD curi tali malattie e che gran parte delle evidenze deriva ancora da studi preclinici. Servono ulteriori studi clinici sull’uomo per confermare questi effetti.
CBD, glutammato e stress
Lo stress cronico modifica profondamente la chimica cerebrale.
Diversi studi mostrano che livelli elevati di cortisolo possono alterare anche la trasmissione glutammatergica.
Per questo motivo oggi molti ricercatori considerano glutammato, cortisolo, infiammazione e sistema endocannabinoide come parti di un unico grande sistema di regolazione dello stress.
Il CBD viene studiato proprio per la sua capacità di favorire l’omeostasi dell’organismo, ovvero il mantenimento dell’equilibrio fisiologico.
Approfondimento: scopri come lo stress influisce sull’organismo nella nostra guida dedicata al cortisolo alto.
CBD, glutammato e serotonina: sistemi collegati
Nel cervello i neurotrasmettitori non lavorano mai da soli.
Il glutammato dialoga continuamente con:
- serotonina;
- dopamina;
- GABA;
- endocannabinoidi.
Anche il CBD sembra agire come un modulatore di questi sistemi piuttosto che come uno stimolatore diretto.
Questo spiega perché la ricerca continua a studiarlo nell’ambito del benessere mentale e della regolazione dello stress.
Se vuoi approfondire il rapporto tra CBD e neurotrasmettitori, leggi anche il nostro articolo dedicato al CBD e serotonina.
Perché il sistema endocannabinoide è così importante?
Il sistema endocannabinoide è uno dei principali regolatori dell’equilibrio del cervello.
Attraverso gli endocannabinoidi prodotti naturalmente dall’organismo, contribuisce a controllare:
- il rilascio del glutammato;
- la trasmissione del GABA;
- la risposta allo stress;
- l’infiammazione;
- la comunicazione tra neuroni.
Il CBD non sostituisce gli endocannabinoidi, ma sembra contribuire a mantenerne l’attività più a lungo, favorendo una regolazione fisiologica dell’intero sistema.
Per capire meglio come funziona questo meccanismo puoi leggere la nostra guida completa sugli effetti del CBD sul cervello.
FAQ
No, il CBD non aumenta direttamente il glutammato. Piuttosto, contribuisce a modulare l’attività del sistema glutammatergico attraverso meccanismi indiretti.
No. È uno dei neurotrasmettitori più importanti del cervello. Diventa un potenziale problema solo quando la sua attività è eccessiva o prolungata.
No. Il CBD non blocca direttamente i recettori del glutammato, ma influenza indirettamente il loro funzionamento favorendo l’equilibrio del sistema nervoso.
Sono due sistemi complementari. Il glutammato stimola l’attività dei neuroni, mentre il GABA la riduce. Il corretto equilibrio tra questi neurotrasmettitori è fondamentale per il funzionamento del cervello.
Conclusioni
Il glutammato è il principale neurotrasmettitore eccitatorio del cervello e svolge un ruolo essenziale nella memoria, nell’apprendimento e nella comunicazione tra neuroni.
Le ricerche attuali suggeriscono che il CBD non agisca direttamente sul glutammato, ma possa contribuire a modulare i meccanismi che regolano l’equilibrio tra eccitazione e inibizione neuronale, anche attraverso il sistema endocannabinoide, la serotonina e la risposta allo stress.
Sebbene i risultati siano promettenti, sono necessari ulteriori studi clinici per comprendere appieno il ruolo del CBD nella regolazione del sistema glutammatergico.
Se stai cercando un olio CBD di alta qualità, scopri i nostri oli CBD Full Spectrum, formulati per preservare cannabinoidi, terpeni e flavonoidi della pianta. Un estratto completo che valorizza il naturale effetto entourage e rispetta la complessità della canapa.
Scopri gli Oli CBD Full Spectrum




