cbd effetti sul cuore

CBD e tachicardia: effetti sul cuore e sistema circolatorio

Una sintesi delle varie ricerche sui principali benefici del cannabidiolo sul cuore

Il cannabidiolo (CBD) è una delle numerose sostanze non psicoattive e non intossicanti presenti nella canapa, sono sempre di più le ricerche sui potenziali effetti benefici dei cannabinoidi sul cuore e sul sistema cardiovascolare, ma ci sono anche diverse contraddizioni che meritano un approfondimento.

In questo articolo scopriremo se il CBD fa bene al cuore e analizzeremo il recettore CB2 del sistema endocannabinoide ed il suo ruolo di protettore contro i sintomi delle malattie cardiovascolari.

Malattie cardiovascolari

Sistema endocannabinoide e sistema cardiovascolare

CBD effetti sul cuore e flusso sanguigno

Studi su cannabis e cuore

Le malattie cardiovascolari

Questo genere di malattie sono un gruppo di disturbi che colpiscono il cuore e vasi sanguigni che alterano il flusso sanguigno e possono diventare particolarmente pericolose nel tempo, si dividono in:

  • Malattie coronariche, quando i disturbi coinvolgono i vasi sanguini prossimi al cuore. Diminuisce l’apporto di ossigeno e sangue al cuore stesso – la malattia coronarica può manifestarsi come angina (dolore toracico) o infarto del miocardio (attacco di cuore).
  • Malattie cerebrovascolari, quando interessano i vasi sanguini che alimentano il cervello, possono causare danni al tessuto cerebrale e scatenare ictus.
  • Ipertensione arteriosa, quando la pressione del sangue nelle arterie è troppo alta, un fattore di rischio elevato che può evolversi in molte malattie cardiovascolari, inclusi l’ictus e le malattie cardiache.
  • Insufficienza cardiaca, quando il cuore è sempre meno in grado di pompare sangue a sufficienza. Può essere causata da una varietà di fattori, come malattie coronariche, ipertensione e problemi valvolari cardiaci.
  • Malattie cardiache congenite, quando difetti strutturali o malfunzionamenti al cuore sono presenti fin dalla nascita, si avrà battiti irregolari o ostacoli nel flusso.
  • Malattie delle valvole cardiache, anomalie delle valvole cardiache che possono causare problemi nel flusso sanguigno attraverso il cuore. Possono includere stenosi (restringimento) o insufficienza (mancata chiusura) delle valvole.

Queste condizioni possono essere trattate con farmaci o interventi chirurgici a seconda della gravità e del tipo di condizione – prevenirle comporta spesso l’adozione di uno stile di vita sotto controllo e acquisire abitudini per mantenere in equilibrio la pressione sanguigna ed il colesterolo.

Colesterolo e stress

Esiste una relazione complessa tra il colesterolo e lo stress. Lo stress può influenzare il colesterolo in diversi modi:

  • Alimentazione e stile di vita, se si è sotto stress si tende a mangiare cibi ad alto contenuto calorico, ricchi di grassi saturi e zuccheri, portando ad un aumento di LDL colesterolo “cattivo” nel sangue.
  • Attività fisica, lo stress può influenzare negativamente la motivazione e l’energia per l’attività fisica, la mancanza di movimento fa diminuire i livelli di HDL colesterolo “buono”, facendo aumentare i livelli di LDL.
  • Attività fisica, lo stress può influenzare negativamente la motivazione e l’energia per l’attività fisica, la mancanza di movimento fa diminuire i livelli di HDL colesterolo “buono”, facendo aumentare i livelli di LDL.
  • Attività del sistema nervoso autonomo, L’eccessivo stress attiva il sistema nervoso autonomo, che influenza direttamente il metabolismo del colesterolo, facendolo aumentare nel fegato.
  • Infiammazione, lo stress cronico può facilmente innescare una risposta infiammatoria nel corpo, che favorisce l’accumulo di placche nelle arterie (aterosclerosi).
cbd cuore

Sistema endocannabinoide e sistema cardiovascolare

Il sistema endocannabinoide (ECS) è un sistema di segnalazione cellulare composto principalmente da recettori CB1 e CB2 sparsi per l’organismo, da cannabinoidi endogeni (prodotti dal corpo stesso) come l’anandamide e da enzimi ed altre sostanze.

Tra i vari processi fisiologici che vengono regolati dall’ECS c’è anche il sistema cardiovascolare e nello specifico:

  • Vasodilatazione e vasocostrizione, Il sistema endocannabinoide influenza il tono vascolare, andando a regolare la dilatazione e la costrizione dei vasi sanguigni, impattando sulla circolazione sanguigna e sulla distribuzione dell’ossigeno e dei nutrienti ai tessuti.
  • Stress ossidativo e protezione del cuore, alcune ricerche hanno osservato il coinvolgimento del sistema endocannabinoide nella naturale protezione del cuore contro lo stress ossidativo e l’infarto del miocardio.

Il Recettore CB2

Un recente studio ha fatto luce sul ruolo dei recettori CB2 nelle malattie cardiovascolari.

L’interazione di questo recettore con gli endocannabinoidi o con i cannabinoidi non psicoattivi della cannabis come il cannabidiolo (CBD) porterebbe una serie di benefici all’organismo, in quanto supportano una naturale risposta ai sintomi delle malattie cardiovascolari, questa interazione CB2 e cannabinoidi influisce positivamente sull’aterosclerosi e l’ischemia.

cannabis e cuore

CBD effetti sul cuore e flusso sanguigno

Possiamo iniziare dicendo che l’ansia e lo stress hanno un impatto negativo sul cuore, si parla sempre più dell’asse cuore-cervello, influenzato da molti fattori tra cui di importanza sempre maggiore, dallo stato emotivo della persona.

In questo contesto gli effetti ansiolitici e calmanti del CBD, possono agire direttamente favorendo un sonno a onde lente molto benefico per il sistema circolatorio, oltre ad agire indirettamente per ridurre il rischio di malattie cardiache, questo cannabinoide infatti promuove la produzione della serotonina (l’ormone del buon umore).

Il cannabidiolo primariamente si lega ai recettori CB2 e questa interazione offre un potenziale per una varietà di effetti positivi per il flusso sanguigno, ecco di seguito i principali:

CBD e sistema cardiovascolare

  • Antiossidante, questa sostanza contrasta efficacemente lo stress ossidativo cellulare. Il CBD funge da cardioprotettore e contribuisce a proteggere il cuore e vasi sanguigni dai danni causati dai radicali liberi e dallo stress ossidativo.
  • Anti-infiammatorio, le proprietà antinfiammatorie del CBD aiutano a ridurre l’infiammazione legate alle malattie cardiovascolari, come l’aterosclerosi.
  • Ipotensivo, il CBD contribuisce a ridurre la pressione sanguigna, la pressione alta del sangue è un fattore di rischio importante per le malattie cardiovascolari.
  • Protezione contro il danno ischemico, secondo alcuni studi il CBD ha effetti protettivi sui tessuti contro il danno ischemico (mancanza di sangue e ossigeno).

Effetti del CBD sul flusso sanguigno

  • Vasodilatazione, il CBD favorisce effetti vasodilatatori, sui tessuti dei vasi sanguigni che rilassandosi si allargando permettendo un aumento del flusso di sangue.
  • Regolazione dei livelli dell’ossido nitrico, l CBD può influenzare i livelli di ossido nitrico, una molecola coinvolta nella regolazione del tono vascolare e del flusso sanguigno.
  • Effetti anti-infiammatori, grazie alle proprietà antinfiammatorie accennate prima, il CBD influenza positivamente la salute dei vasi sanguigni.

CBD cuore e pressione sanguigna

Gli studi sugli effetti del CBD sulla frequenza cardiaca negli esseri umani sono limitati e spesso contraddittori, bisogna però considerare il contesto in cui viene assunto il cannabinoide, le variabili individuali e che tipologia di prodotto è stato utilizzato.

Ad esempio, l’effetto del CBD e battito cardiaco e sulla frequenza, è influenzato dalla dose utilizzata e dal metodo di assunzione: se inalato o assunto per via orale. Di non meno importanza c’è la considerazione sull’eventuale assunzione del CBD con altri farmaci come gli anticoagulanti oppure l’interazione con i principi attivi di alcuni betabloccanti.

Il CBD può aumentare la frequenza cardiaca?

Non è proprio così…. CBD tachicardia e aumento della frequenza sono spesso fenomeni correlati alla cannabis terapeutica, che ha un alto contenuto di THC.

L’azione del THC sui recettori CB1 può alzare la frequenza cardiaca più di quanto l’azione del CBD riesca ad abbassarla per questo motivo a volte si è sentito dire che:”le canne aumentano il battito cardiaco“…

Studi su cannabis e cuore

In sintesi, sono molti gli studi e le applicazioni terapeutiche sperimentali che indicano gli effetti benefici del CBD sulla salute cardiaca: nella sua capacità di regolare il ritmo cardiaco e ridurre il rischio di aritmie cardiache.

Infine il CBD è una sostanza ben tollerata dall’organismo e quindi potenzialmente può essere integrata in una terapia previo consultazione con un esperto.

La ricerca è ancora in corso e ci sono molte domande rimaste senza risposta, esistono anche applicazioni terapeutiche sperimentali con altri cannabinoidi che hanno effetti parzialmente positivi sul cuore e nel mitigare cardiomiopatia ed insufficienza cardiaca, ma potrebbero attivare meccanismi potenzialmente pericolosi, vedi appunto il THC.

Conclusioni

Gli effetti del CBD possono variare da persona a persona e dipendono anche dalla dose e dalla forma di somministrazione, resta comunque un fattore positivo il fatto che gli effetti antiossidanti hanno una funzione cardioprotettiva interessante.

Si potrebbe dire che l’erba fa bene al cuore, ma c’è da ricordarsi che il CBD può interagire con molti farmaci, è essenziale consultare un esperto prima di iniziare qualsiasi integrazione di CBD, specialmente se si hanno condizioni cardiache preesistenti o si stanno assumendo altri farmaci.

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