Un metodo totalmente naturale e rapido: facile, basso costo con ottimo rendimento
Se ti interessa coltivare in modo naturale – che si tratti di canapa sativa o del tuo orto in balcone – il bokashi compost potrebbe diventare il tuo alleato green numero uno. È veloce, compatto, quasi senza odori e trasforma gli scarti di cucina in un fertilizzante naturale potente, sostenibile e molto economico.
In questo articolo ti spieghiamo tutto quello che c’è da sapere sul compostaggio bokashi: cos’è, come si fa, perché funziona e come usarlo nel tuo giardino o vaso.
Spoiler: non è il solito compost. È più smart, più veloce e… giapponese.
Il bokashi è un metodo di compostaggio giapponese che si basa su un processo di fermentazione anaerobica (cioè senza ossigeno) dovuti all’utilizzo di microrganismi. A differenza del compost tradizionale, che richiede mesi e molta aria, il bokashi lavora in pochi giorni dentro un contenitore chiuso, trasformando praticamente qualsiasi scarto organico – inclusi carne, pesce e latticini – in un fertilizzante potentissimo.
Il segreto? I microrganismi efficaci (EM), che “digeriscono” i rifiuti e li fermentano anziché decomporli, evitando puzze e riducendo il tempo di lavorazione a circa due settimane.
Approfondimento: Coltivare con i micorganismi efficaci
Vantaggi del compostaggio bokashi
Perché sempre più persone scelgono il bokashi per i loro rifiuti organici? Ecco i motivi principali:
- Rapidità: Il bokashi compost è pronto in circa due settimane. Un lampo rispetto ai tre o sei mesi del compost classico.
- Versatilità: Puoi usarlo per quasi tutti gli scarti da cucina, anche quelli “vietati” nel compost tradizionale, come carne, ossa, pesce, latticini e cibi cotti.
- Niente cattivi odori: Il sistema ermetico e la fermentazione evitano la puzza tipica del compost domestico.
- Fertilizzante liquido: Il famoso “tè di bokashi”, che si raccoglie nel fondo del contenitore, è un fertilizzante naturale liquido perfetto da diluire e usare su piante e ortaggi.
- Più sostenibilità: Meno sprechi, più vita al suolo. Il bokashi riduce l’impatto ambientale e nutre la terra con microrganismi benefici.

Come fare il Bokashi a casa
Non serve un giardino, né attrezzi strani. Bastano un contenitore giusto, i materiali corretti e un po’ di costanza. Vediamo come partire.
Ingredienti
Ecco cosa ti serve per iniziare il tuo bokashi compost:
- Scarti organici: avanzi di cucina, frutta, verdura, caffè, riso e pane.
- Crusca EM: è crusca di grano inoculata con microrganismi efficaci. Puoi comprarla pronta o farla in casa (ma serve più esperienza).
- Contenitore ermetico con rubinetto: specifico per bokashi. Il rubinetto serve a prelevare il fertilizzante liquido.
Procedura Passo-Passo
- Prepara il contenitore: metti uno strato sottile di crusca EM sul fondo del secchio bokashi.
- Aggiungi i rifiuti: taglia gli scarti in pezzi piccoli e posizionali nel contenitore. Ogni volta, compatta bene per togliere l’aria.
- Spolvera con la crusca: aggiungi uno strato leggero di crusca EM sopra ogni nuovo strato di rifiuti.
- Ripeti: continua a stratificare scarti e crusca fino a riempire il secchio.
- Chiudi ermeticamente: il contenitore va tenuto chiuso, in un luogo asciutto, per circa due settimane.
- Scola il liquido: ogni 2-3 giorni, usa il rubinetto per raccogliere il “tè di bokashi”. Diluiscilo 1:100 con acqua per annaffiare le piante.
Dopo 14 giorni, il contenuto sarà fermentato: non avrà ancora l’aspetto del compost finito, ma sarà pronto per il passo successivo.
Utilizzo del Compost Bokashi
Una volta fermentato, il materiale può essere:
- Interrato direttamente nel terreno: dopo 1-2 settimane nel suolo, si trasforma in compost completo e arricchisce la terra.
- Unito al compost tradizionale: accelera la decomposizione nel compost classico.
- Usato come ammendante in vasi, orti, serre o aiuole.
È ideale per migliorare la struttura del suolo, stimolare la vita microbica e dare una spinta naturale a piante come la cannabis light, che ama i terreni vivi e ben nutriti.
Approfondimento: Cannabis light migliore cosa dice la scienza?
FAQ
Posso compostare tutti i tipi di rifiuti organici con il bokashi?
Quasi tutti. A differenza del compost classico, il compostaggio bokashi accetta anche carne, ossa, latticini, pesce e cibi cotti. Evita solo liquidi in eccesso, oli, carta, plastica e sostanze chimiche.
Quanto tempo ci vuole per ottenere il compost bokashi?
La fermentazione bokashi richiede circa 2 settimane. Dopo di che puoi interrare il materiale o mescolarlo al compost tradizionale per completare il ciclo in altre 2-3 settimane.
Il bokashi produce odori sgradevoli?
No, se fatto correttamente. Il bokashi compost emana un odore acido ma non fastidioso, simile al lievito o al sottaceto. Se senti odore di marcio, qualcosa non va: forse hai usato troppa umidità o lasciato entrare aria.
In conclusione
Il bokashi compost è una soluzione pratica, veloce e pulita per riciclare i rifiuti organici in casa e creare un fertilizzante naturale super nutriente. Che tu coltivi basilico sul balcone o piante di cannabis light in serra, questo metodo ti permette di restituire valore alla terra in modo semplice e sostenibile.
Vuoi iniziare? Ti basta un secchio, un po’ di crusca EM e i tuoi scarti di cucina. Il pianeta (e le tue piante) ti ringrazieranno.




