Se dopo aver consumato cannabis ti è capitato di avere la bocca completamente asciutta, la lingua impastata o una sete difficile da soddisfare, non sei l’unico. Questo fenomeno, conosciuto anche come cotton mouth o xerostomia, è uno degli effetti più comuni associati alla cannabis.
Nella maggior parte dei casi si tratta di una condizione temporanea che tende a risolversi spontaneamente nel giro di alcune ore. Sebbene possa risultare fastidiosa, non rappresenta generalmente un problema di salute.
Vediamo perché succede, quanto dura e cosa puoi fare per alleviare la sensazione di bocca asciutta.
Cos’è la xerostomia?
La xerostomia è il termine medico che indica una riduzione della produzione di saliva, il così detto fenomeno del “cotton mouth“.
La saliva svolge moltissime funzioni importanti:
- mantiene umida la bocca;
- facilita la masticazione e la deglutizione;
- protegge denti e gengive;
- contribuisce alla digestione;
- aiuta a controllare la proliferazione dei batteri.
Quando viene prodotta in quantità minore, possono comparire sintomi come:
- bocca asciutta;
- lingua impastata;
- labbra secche;
- difficoltà a deglutire;
- maggiore sete;
- alterazione del gusto.
Nel caso della cannabis, questa riduzione della salivazione è quasi sempre temporanea.
Perché la cannabis provoca bocca secca?
La responsabilità è principalmente del THC, il principale cannabinoide psicoattivo della cannabis.
Nel nostro organismo è presente il sistema endocannabinoide, una rete di recettori coinvolta nella regolazione di numerose funzioni fisiologiche, comprese quelle delle ghiandole salivari.
Quando il THC si lega ai recettori cannabinoidi presenti nelle ghiandole della saliva, queste si “rilassano”, la loro attività diminuisce temporaneamente. Di conseguenza viene prodotta meno saliva e compare la tipica sensazione di bocca asciutta.
Per questo motivo molte persone, subito dopo aver consumato cannabis, avvertono il bisogno continuo di bere.
È importante sottolineare che non significa necessariamente essere disidratati: nella maggior parte dei casi si tratta soprattutto di una riduzione della secrezione salivare.
Approfondimento: Scopri gli effetti della cannabis
Con la cannabis light può accadere il cotton mouth?
La bocca secca è un effetto associato soprattutto al THC.
Le varietà ricche di THC tendono infatti a provocare più frequentemente la cosiddetta cotton mouth.
Il CBD, invece, sembra avere un impatto molto inferiore sulla produzione di saliva. Alcune persone possono comunque percepire una lieve sensazione di bocca asciutta anche utilizzando oli CBD full spectrum, ma generalmente il fenomeno è meno marcato rispetto ai prodotti ricchi di THC.
Anche la sensibilità individuale gioca un ruolo importante: non tutte le persone reagiscono allo stesso modo.
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La cannabis disidrata davvero? Mito o realtà
Una convinzione molto diffusa è che la cannabis provochi una forte disidratazione.
In realtà le due cose non sono sinonimi.
La sensazione intensa di sete deriva principalmente dalla diminuzione della saliva e non necessariamente da una perdita significativa di liquidi corporei.
Naturalmente, se oltre alla cannabis si consumano anche alcolici, si pratica attività fisica intensa o ci si trova in ambienti molto caldi, il rischio di disidratazione aumenta e diventa importante reintegrare i liquidi.
Quanto dura la bocca secca?
La durata dipende da diversi fattori:
- quantità consumata;
- concentrazione di THC;
- modalità di assunzione;
- metabolismo individuale.
Nella maggior parte delle persone la sensazione di bocca asciutta tende a diminuire progressivamente nell’arco di 1-3 ore, anche se può persistere più a lungo dopo dosi elevate o prodotti particolarmente ricchi di THC.
Come alleviare la bocca secca dopo la cannabis
Fortunatamente esistono diversi accorgimenti che possono aiutare.
Bere acqua regolarmente
Piccoli sorsi frequenti sono generalmente più efficaci rispetto a bere grandi quantità tutte insieme.
Masticare gomme senza zucchero
Le gomme allo xilitolo aiutano a stimolare naturalmente la produzione di saliva.
Consumare frutta ricca di acqua
Frutta come anguria, arancia o mela può contribuire ad aumentare la salivazione e a dare una piacevole sensazione di freschezza.
Evitare alcol e bevande molto zuccherate
Possono accentuare ulteriormente la secchezza della bocca.
Curare l’igiene orale
Quando la saliva diminuisce, aumenta anche il rischio di carie e alitosi. Lavare accuratamente i denti e mantenere una buona igiene orale è particolarmente importante.
Alcune persone soffrono più di altre?
Sì.
L’intensità della bocca secca varia in base a numerosi fattori:
- genetica;
- quantità di THC assunta;
- frequenza di utilizzo;
- assunzione contemporanea di farmaci;
- stato di idratazione.
Per questo motivo due persone che consumano la stessa varietà possono avere effetti molto diversi.
Quando è il caso di parlarne con un medico?
Se la bocca secca continua anche molti giorni dopo l’utilizzo della cannabis oppure compare indipendentemente dal suo consumo, è opportuno rivolgersi al proprio medico.
La xerostomia può infatti essere associata anche ad altre condizioni come:
- alcuni farmaci;
- diabete;
- sindrome di Sjögren;
- radioterapia;
- patologie delle ghiandole salivari.
FAQ
Più che aumentare direttamente la sete, il THC riduce temporaneamente la produzione di saliva, provocando la tipica sensazione di bocca asciutta.
Può accadere in alcune persone, ma generalmente l’effetto è molto meno frequente e meno intenso rispetto ai prodotti ricchi di THC.
Scopri di più sul CBD in questa guida
Non necessariamente. Nella maggior parte dei casi è una conseguenza della riduzione della salivazione e non di una reale perdita di liquidi.
Generalmente da una a poche ore, anche se la durata può variare in base alla dose e alla sensibilità individuale.
Conclusione
La bocca secca da cannabis è uno degli effetti più comuni del THC ed è dovuta principalmente alla temporanea riduzione della produzione di saliva. Sebbene possa risultare fastidiosa, nella maggior parte dei casi è un fenomeno transitorio e facilmente gestibile con semplici accorgimenti come una buona idratazione e il mantenimento di una corretta igiene orale.
Se invece la xerostomia persiste nel tempo o compare anche in assenza di cannabis, è consigliabile approfondire la causa insieme al proprio medico.




