anandamide

Anandamide la molecola della beatitudine

Alla scoperta dell’anandamide un cannabinoide endogeno

L’anandamide è una molecola affascinante che sta attirando sempre più l’attenzione delle ricerche scientifiche per il suo potenziale impatto sul sistema endocannabinoide, sul ritmo circadiano, sul sonno e sul nostro umore e salute.

In questo articolo, esploreremo questo cannabinoide endogeno e la correlazione tra l’anandamide, il CBD e CBG della cannabis e come l’interazione tra queste varie sostanza possa influenzare la nostra omeostasi e benessere.

Anandamide cos'è?

Dove si trova?

Interazione con il ritmo circadiano

Interazione con THC, CBD e CBG

anandamide cosa è?

L’anandamide è un composto chimico classificato come endocannabinoide, che significa che è prodotto dal nostro organismo.

Il suo nome deriva dal sanscritoānanda,” che significa “beatitudine” o “felicità interiore“, riflettendo il suo ruolo nel benessere e nella regolazione di varie funzioni fisiologiche.

Un neuro-modulatore che agisce legandosi ai recettori cannabinoidi nel cervello e nel sistema nervoso centrale, svolgendo un ruolo chiave nel sistema endocannabinoide.

Il sistema endocannabinoide è coinvolto nella regolazione di molte funzioni del nostro organismo nel mantenimento dell’omeostasi – dal ritmo circadiano al sistema immunitario, tono dell’umore, sistema endocrino e molti altre funzioni.

L’anandamide può influenzare funzioni biologiche, tra cui la risposta al dolore, la produzione della serotonina (l’ormone della felicità) e di conseguenza della melatonina e molto altro.

Anandamide effetti

L’anandamide svolge un ruolo cruciale nel mantenimento dell’omeostasi nel corpo, aiutando l’organismo a regolare la risposta infiammatoria e del dolore, oltre a tutta una serie di funzioni legate alla modulazione delle emozioni e dell’umore.

Alcuni degli effetti noti dell’anandamide includono:

  • Sensazione di benessere, a livello biochimico l’anandamide è coinvolta nella modulazione e percezione della sensazione di gioia, felicità e rilassamento .
  • Neuroprotezione, l’anandamide aiuta a proteggere le cellule cerebrali da anni associati a stress ossidativo cellulare.
  • Regolazione dell’umore, questo cannabinoide endogeno è direttamente responsabile di contrastare stati di stress e ansia e svolge un ruolo di supporto nella regolazione del tono dell’umore.
  • Funzioni cognitive, l’anandamide svolge un ruolo di supporto in molte funzioni cognitive e nell’apprendimento della memoria.
  • Regolazione dell’appetito, questa sostanza influenza l’appetito e desiderio di cibo.

Tuttavia, è importante notare che la ricerca sull’anandamide è ancora in corso e molti dei suoi effetti potrebbero richiedere ulteriori studi per essere pienamente compresi.

Anandamide dove si trova?

L’anandamide è un endocannabinoide (cannabinoide prodotto internamente dal nostro organismo) e un neurotrasmettitore che si trova nel corpo umano e nei mammiferi.

Viene sintetizzato dall’acido arachidonico e dall’etanolammina attraverso un enzima chiamato N-acilfosfatidiletanolammina-sintetasi (NAPE-PLD), prodotto in varie parti del cervello e del sistema nervoso centrale, nonché in altre parti del corpo, come nel sistema immunitario e nel tessuto adiposo.

Lo si può anche trovare in piccole quantità in alcuni alimenti, come cioccolato e olio di semi di lino.

Come produrre anandamide?

Esistono sostanze che possono aumentare la produzione o metabolismo degli endocannabinoidi da parte dell’organismo.

Agire sull’alimentazione o sull’integrazione può esser utile se si vuol ottenere un maggior livello disponibile di questa sostanza, ecco i principali:

  • Acidi grassi essenziali (omega 3, omega 6 e acido linoleico) che sono precursori dell’acido arachidonico, in sintesi gli acidi grassi aumentano la disponbilità delle sostanze essenziali per la produzione degli endocannabinoidi.
  • Cioccolato fondente, il cacao è ricco di flavonoidi che aumentano i livelli di anandamide nell’organismo – infatti anandamide cacao e buon umore sono strettamente correlati.
  • Dieta ricca di frutta, verdura, cereali integrali e proteine magre, può aiutare a mantenere l’equilibrio del sistema endocannabinoide e di conseguenza mantenere alti i livelli di anandamide.
  • Cannabinoidi della cannabis, l’azione integrativa dei fitocannabinoidi della cannabis sul sistema endocannabinoide, aiuta a ridurre la degradazione dell’anandamide oltre che a potenziarne gli effetti benefici grazie ad un’azione sinergica con i cannabinoidi e dinfine intrgarne eventuali carenze.
  • Paracetamolo, ricerche iniziali hanno osservato l’interazione tra anandamide e paracetamolo, pare che che il paracetamolo possa aumentare i livelli di anandamide nel cervello attraverso inibendo l’enzima FAAH, che degrada l’anandamide.

Oltre all’alimentazione, l’integrazione e la sensibilità della persona, ci sono molti fattori che possono influenzare la produzione di anandamide nel corpo, i principali fattori sono:

  • Stress, quando si è stressati il corpo può aumentare la produzione di anandamide come meccanismo di difesa, ma nonostante la produzione di anandamide, anche se aumentata, può essere compromessa in coloro che soffrono di stress cronico o eccessivo. Inoltre, lo stress può anche influenzare altri componenti del sistema endocannabinoide, come i recettori cannabinoidi, alterando la sensibilità o la risposta agli endocannabinoidi
  • Stile di vita, l’esercizio fisico regolare aumenta i livelli di anandamide, durante l’attività fisica l’organismo produce endorfine che hanno un effetto positivo sulla produzione del cannabinoide esogeno. Altro aspetto è il sonno di qualità, che aiuta a mantenere un corretto funzionamento del sistema endocannabinoide e livelli di ananadamide, l’insonnia invece ne riduce drasticamente la produzione.
  • Stato di salute in generale, disturbi come infiammazione cronica, malattie neurologiche, disturbi metabolici e dolore cronico influenzano in modo negativo la produzione di anandamide.

Anandamide e ritmo circadiano

Durante il sonno questa sostanza è coinvolta nella regolazione del metabolismo energetico, nella regolazione dell’accumulo di grasso corporeo e dell’insulina.

Va notato che l’anandamide è solo uno dei numerosi composti che interagiscono con il sistema endocannabinoide e la sua comprensione sta ancora progredendo attraverso la ricerca scientifica.

Tuttavia, la sua importanza nel regolare il benessere e il funzionamento fisiologico del corpo umano è indiscutibile.

anandamide come aumentare la melatonina

Interazione con CBD e CBG

Il Cannabidiolo (CBD) e il Cannabigerolo (CBG) sono due dei cannabinoidi principali presenti nella pianta di cannabis sativa, insieme anche al THC (cannabis terapeutica) che però a differenza degli altri 2 cannabinoidi ha effetti cerebrali, psicotropi e l’utilizzo è regolamentato da prescrizioni mediche.

Questi composti interagiscono con gli endocannabinoidi come l’anandamide e più in generale con il sistema endocannabinoide con il quale svolge un ruolo chiave nella regolazione di diverse funzioni dell’organismo.

Anandamide e CBD

Il CBD ha dimostrato di avere diverse interazioni con il sistema endocannabinoide, compreso il suo impatto positivo sull’anandamide:

  • Inibizione dell’idrolisi dell’anandamide, il CBD inibisce enzimi che degradano l’anandamide, può inibire gli enzimi responsabili della degradazione dell’anandamide nel corpo. In sintesi il CBD aumenta i livelli di anandamide disponibile, perchè ne impedisce la metabolizzazione e riduzione “la protegge”.
  • Competizione per i recettori CB2, anandamide e CBD competono per l’interazione con i recettori del sistema endocannabinoide, ne deriva che l’azione dell’anandamide viene rimodulata – In sintesi, il CBD permette all’anandamide di avere un’azione diversa nel corpo, compensando carenze che potrebbero essere considerate meno rilevanti rispetto al disagio iniziale..

Inoltre, alcuni studi suggeriscono che il CBD possa avere effetti ansiolitici e antidepressivi, che potrebbero essere correlati al suo impatto sul sistema endocannabinoide, incluso l’effetto sull’anandamide.

Anandamide e CBG

Il cannabigerolo (CBG) è un altro cannabinoide presente nella pianta di cannabis che ha dimostrato di avere diversi impatti sull’anandamide.

  • Modulazione dell’attività enzimatica, il CBG influenza l’attività degli enzimi coinvolti nella produzione e degradazione dell’anandamide e degli endocannabinoidi in generale. In sintesi il CBG contribuisce a regolare la disponibilità di anandamide nell’organismo.
  • Effetti sinergici, alcuni studi hanno osservato l’azione sinergica del CBG con l’anandamide e altri endocannabinoidi, in pratica il CBG potenzia gli effetti benefici dell’anandamide o ne modula l’azione.

La ricerca sull’interazione tra CBG e anandamide è ancora in fase iniziale, e sono necessari ulteriori studi per comprendere appieno i meccanismi coinvolti e gli effetti clinici di questa interazione.

Anandamide e THC

L’interazione tra THC e anandamide dipende da una serie di fattori, tra cui la concentrazione dei due composti nell’organismo – le due sostanze hanno effetti sinergici ma generalmente sono in competizione tra loro:

  • Competizione per i recettori CB1, quando il TCH viene introdotto nell’organismo, si lega ai recettori CB1 andando a influenzare l’effetto e l’azione dell’anandamide.
  • Effetti sinergici, quando i livelli di anandamide sono maggiori rispetto al THC, si ha una sinergia che amplifica gli effetti benefici di entrambi.
  • Effetti antagonisti, quando invece i livelli di THC sono superiori all’anandamide si ha una situazione in cui il THC altera o blocca totalmente glie ffetti dell’anandamide.

Conclusioni

L’anandamide, il CBD e il CBG stanno emergendo come elementi chiave nelle ricerche sulla regolazione dell’omeostasi e dei vari sistemi dell’organismo, tra cui il ritmo circadiano.

Sebbene la ricerca sia ancora in corso e ulteriori studi siano necessari per comprendere appieno le implicazioni di queste molecole, questi risultati rappresentano un passo avanti nella nostra comprensione di come potremmo migliorare il nostro benessere generale.

Se stai cercando modi naturali per migliorare la qualità del tuo sonno e il tuo ritmo circadiano, potresti voler tenere d’occhio gli sviluppi futuri in questo campo.

Nel frattempo, consulta sempre un professionista della salute prima di apportare cambiamenti significativi al tuo regime di benessere. Resta sintonizzato per ulteriori scoperte che potrebbero aiutarti a vivere una vita più sana e bilanciata.

Bibliografia

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