Insonnia: i 4 effetti collaterali peggiori

Alla scoperta degli effetti indesiderati provocati sull’insonnia e su chi colpiscono maggiormente

L’insonnia anche leggera colpisce ogni anno circa 12 milioni di italiani– passare qualche notte in bianco porta spiacevoli effetti collaterali il giorno dopo, ma non c’è motivo di allarmarsi.

Presta però attenzione se la difficoltà a dormire si ripete con frequenza, potrebbe essere un sintomo di malesseri o patologie dell’organismo, ma non temere, ci sono stagioni dell’anno dove è più facile dormire poco.

Secondo una ricerca dell’Università della Pennsylvania, gli effetti collaterali dell’insonnia variano da persona a persona, i ricercatori infatti hanno notato che molti soggetti del test manifestavano una scarsa attenzione, mentre per alcuni l’attenzione era calata di poco.

Questo perché secondo la ricerca, il nodo cardine non è tanto la durata totale del sonno, ma la percezione soggettiva della qualità del sonno.

Una serie di fattori emotivi come stress, traumi, ansia e depressione latente, incidono sulla nostra percezione di qualità del sonno.

Effetti collaterali dopo una notte in bianco

Effetti dell'insonnia nel lungo termine

1 Minor reattività

2 Maggior esposizione ai rischio

3 Minor attività genetica

4 Aumento Glicemia

CBD - rimedio naturale

Effetti collaterali dopo una notte in bianco

Una notte in bianco può succedere a tutti e può esser dovuta banalmente ad una cena eccessivamente abbondante, ad aver bevuto un caffè di troppo o l’esposizione a trappi dispositivi elettronici.

Ecco una carrellata dei principali effetti collaterali dopo una notte in bianco :

  • Sonnolenza
  • Calo di attenzione e messa a fuoco
  • Stanchezza fisica e mentale
  • Facile distrazione
  • Irascibilità e nervosismo
  • Leggere amnesie
  • Apatia
  • Ansia e depressione

Dopo una notte in bianco, la nostra percezione di come abbiamo dormito ci darà un’intensità più o meno alta degli effetti collaterali, che appunto potresti anche non sentire…

Nel lungo periodo anche se pensi di dormire bene ma soffri d’insonnia, vivrai male le giornate

insonnia e paralisi del sonno

Effetti dell’insonnia nel lungo termine

In base alla nsotra sensibilità si può andare incontro a cronicizzare l’insonnia, questo quando ci resta sempre difficile addormentarsi ed iniziamo a viver eun vero e proprio periodo con questo disturbo.

L’insonnia del breve-medio termine porta ad uno scompenso del ritmo circadiano, il bio-ritmo che regola la produzione ormonale e molte attività del nostro corpo.

Quando questo equilibrio si spezza, siamo più esposti alle malattie…

A questo punto è doveroso parlare dello stress ed ansia, due elementi che vanno a braccetto con l’insonnia.

Meno dormo, più sarà stressato e nervoso e con più facilità la sera sarò in ansia attanagliato da pensieri e dall’idea di non dormire.

Lo stress fa aumentare la produzione di cortisolo al nostro organismo, inibendo la produzione di molte altre sostanze, come la melatonina (l’ormone del sonno) o la serotonina (l’ormone della felicità), ma sopratutto la nostra risposta immunitaria ed antinfiammatoria.

Anche la depressione influisce sul sonno, se si è depressi di tende a dormire meno, se dormiamo meno si ha la tendenza nel tempo a soffrire sempre più di depressione profonda.

1 Minor reattività

Non dormire sufficientemente, porta ad un calo della reattività e riduce in modo esponenziale la soglia di attenzione, si è visto da studi su soggetti insonni, che la reattività diurna di persone che soffrivano di insonnia cronica era simile allo stato di una leggera ebrezza.

2 Maggior esposizione ai rischi

Secondo uno studio dell’ospedale universitario di Zurigo, le persone che soffrono di privazione del sonno tendono a prendere inconsapevolmente decisioni più rischiose.

Dormire poco o male, influisce notevolmente nelle azioni quotidiane: sul nostro umore e capacità di valutazione, siamo più nervosi, suscettibili, deconcentrati e la memoria si riduce.

3 Minor attività genetica

Secondo uno studio dell’Università del Surrey, l’insonnia può causare un malfunzionamento nella rigenerazione cellulare.

Si è infatti notato, nei soggetti che dormivano meno di 6 ore a notte per una settimana, che il rilascio e la produzione ormonale, come il ritmo circadiano, erano alterati.

In sintesi, dormendo poco e male, si ha una ripercussione sull’organismo: con una rigenerazione cellulare meno efficace.

Il corpo sarà meno attivo, una compensazione contro lo stress meno efficace e quindi un sistema immunitario indebolito e più incline alle infiammazioni.

4 Aumento della glicemia

Diversi studi hanno rilevato che l’insonnia altera il livello glicemico e di conseguenza il metabolismo.

Più l’insonnia è protratta nel tempo maggiore è il rischio di esporci al diabete, anche al diabete mellito.

Anche il nostro intestino risente dello squilibrio provocato da stress ed insonnia, è facile che chi soffra d’insonnia cronicizzata tenda a mangiare troppo o toppo poco, questo è dovuto ad un eccessiva o scarsa quantità di THC prodotto dai recettori del sistema endocannabinoide presenti nell’intestino.

CBD – valido rimedio naturale

Solitamente l’insonnia è dovuta a periodi particolarmente stressanti o post-traumatici, eccessive preoccupazioni che sfociano in ansia lievge.

Dormire poco per recuperare il “debito di sonno” nel fine settimana o con il pisolino pomeridiano, non aiuta nel lungo periodo, recenti studi dimostrano che modifica solo la percezione di aver riposato.

Non importa la quantità di ore di sonno che si dorme ogni notte, ma la qualità: l’obiettivo di tutti noi dovrebbe essere di dormire più tempo possibile in stato di sonno profondo.

Per questo motivo la cannabis è un valido aiuto a risolvere le cause principali dell’insonnia.

Il CBD infatti ha ottimi effetti rilassanti, mentre il CBG agisce direttamente sul neurotrasmettitore GABA, agendo con la stessa efficacia di un farmaco benzodiazepinico “xanax” togliendo l’ansia e favorendo il rilassamento mentale.

Optare per prodotti naturali, anche arricchiti di Melatonina può essere un valido rimedio.

Bibliografia

. 1 in 4 Americans Develop Insomnia Each Year –  Perelman School of Medicine at the University of Pennsylvania

. Fatigue, alcohol and performance impairment – Stellenbosch university

. Maric, A., Montvai, E., Werth, E., Storz, M., Leemann, J., Weissengruber, S., Ruff, C.C., Huber, R., Poryazova, R. and Baumann, C.R. (2017), Insufficient sleep: Enhanced risk-seeking relates to low local sleep intensity. Ann Neurol., 82: 409-418

. Van Cauter E, Spiegel K, Tasali E, Leproult R. Metabolic consequences of sleep and sleep loss. Sleep Med. 2008 Sep;9 Suppl 1(0 1):S23-8. doi: 10.1016/S1389-9457(08)70013-3. PMID: 18929315; PMCID: PMC4444051.

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